FLWR: l’08 Maggio esce “Stare”, il suo primo album, che mescola rap, trap e canzone d’autore

Venerdì 08 Maggio arriva in tutti gli store digitali “Stare” (ToMuchFresco/Fuga Music), l’album d’esordio di FLWR, giovanissimo e talentuoso artista romano che propone un urban di stampo romantico e patinato, sospeso tra rap, trap e canzone d’autore.

Un concept album sui colori e le loro sfaccettature, a cui hanno partecipato altri producer ed artisti della crew di TooMuchFresco, tra cui UkuLele.

“Stare” raccoglie l’ultimo anno e mezzo di vita di FLWR (che è anche produttore del disco), trascorso tra l’Italia e gli Stati Uniti. Ogni traccia racconta un’esperienza particolare: anche se ciascuna è diversa dalle altre, ognuna di esse, con il titolo di un colore, trasmette in maniera evocativa un’emozione differente.

Ciò che si nota sin da subito è il sound “pop” delle linee vocali di FLWR e l’aggressività hip pop/trap delle strumentali dei pezzi. Ma dentro alle tracce ci sono anche sonorità R&C, atmosfere elettroniche ed un pizzico di indie.

Per l’uscita dell’album è stata scelta la strategia discografica della waterfall release, che prevede l’aggiunta di pezzi all’interno dell’album sulle piattaforme digitali, che via via si va componendo, fino alla pubblicazione del totale delle tracce.

Il lancio è preceduto da una campagna visual sui social composta da 11 pics, una per ogni traccia, curate dal fotografo Marco Cignitti e dal graphic designer Daniele Pisano aka Dannywise.

Questa, la tracklist di “Stare”:

  1. Luce
  2. Bianco
  3. Giallo
  4. Arancione (feat. Siboh)
  5. Rosso
  6. Rosa
  7. Verde (feat. UkuLele)
  8. Blu
  9. Viola
  10. Nero
  11. Technicolor

“Stare” – Track by Track.

1 – Luce (prod. FLWR). L’ intro dell’album ha una sonorità spiccatamente internazionale ed introduce l’ascoltatore alla sonorità moderna del disco. Le linee vocali di FLWR, fin da subito, sono al centro della composizione.

2 – Bianco (prod. FLWR). Al centro della canzone c’è la fine di una relazione. FLWR descrive questo momento con una canzone veloce e leggera.

3 – Giallo (prod. FLWR). Su questa traccia, che unisce pop e trap, FLWR canta dei problemi di comunicazione che caratterizzano ogni relazione.

4 – Arancione (feat. Siboh) (prod. FLWR). Il pezzo è rilassante e spensierato. La nostalgia degli anni del liceo e di storie amorose concluse, viene raccontata in maniera semplice e diretta.

5 – Rosso (prod. Delta). Con Delta alla produzione, “Rosso” è certamente la traccia più accesa del CD. La chitarra acustica che suona per tutto il pezzo, dona un tocco country, mentre le linee vocali aggressive di FLWR, ricordano più il rock.

6 – Rosa (prod. FLWR). Chitarra acustica e voce di FLWR. Solo questi due elementi compongono “Rosa”, un pezzo classico, al tempo stesso dolce e malinconico.

7 – Verde (feat. UkuLele) (prod. FLWR). Insieme ad UkuLele, FLWR canta un pezzo aggressivo, che parla di fuggire da se stessi e scappare in qualche città di Europa. Il brano si conclude con un emozionante assolo di sax.

8 – Blu (prod. FLWR). Probabilmente la traccia più cupa dell’album. FLWR parla di disillusione ed ansia, con strofe e parole ipnotiche.

9 – Viola (prod. CCC). Sulla strumentale di CCC, le linee di FLWR sono aggressive e taglienti. Ancora, la nostalgia di una relazione conclusa è al centro del pezzo.

10 – Nero (prod. FLWR). Delusione per una ragazza. Da qui, FLWR costruisce un pezzo sprezzante sulla tossicità di alcune relazioni e sulla necessità di distaccarsene.

11 – Technicolor (prod. FLWR). La chiusura dell’album è una traccia emozionante, che racchiude tutte le sonorità dei brani precedenti. FLWR mette e nudo il proprio sentimento di passione che lo lega ad una donna e la propria incapacità di controllare il sentimento stesso.

Biografia.
FLWR, pseudonimo di Alessandro Cuomo, nasce a Roma 23 anni fa.
Studia pianoforte, dai 10 ai 13 anni, e chitarra, fino ai 18 anni.
Scrive e produce canzoni, prendendo spunto da un’idea base, solitamente una linea vocale su accordi di chitarra acustica, per poi trasferire il tutto nel mondo della musica elettronica, in cui, come afferma lui stesso “tutto è possibile”.
Al liceo, quando studiava chitarra elettrica, si appassiona la rock, in tutte le sue infinite forme e ciò gli serve per capire come creare musica, come comporre le parti di un pezzo partendo da un’idea.
In seguito, scopre The 1975 (la sua band “del cuore”) e, con loro, l’importanza della voce, dei testi e dello stile del cantante.
Si avvicina poi sempre di più alla musica pop, senza però smettere di ricercare nella musica una sorta di timbro caratteristico dell’artista, che lo renda fuori dal comune.
Da circa due anni, con l’avvento internazionale della trap, FLWR torna a prestare attenzione agli elementi ritmici di un pezzo e così impara a produrre autonomamente i propri beat, ispirandosi ad artisti come Drake e Post Malone.
Più recentemente, si avvicina al sound del filippino No Rome.
Per FLWR, ogni pezzo è come un quadro: c’è un certo spazio e l’artista ed il compositore lo riempiono a piacimento.
Il focus della sua musica sono i sentimenti, perché, come spiega lui stesso, “non si può fare musica prescindere da quelli”.

 

Si ringrazia l’Ufficio Stampa Seitutto per la collaborazione.

Potrebbe interessarti ...