Bemynorth: “Ho deciso di non badare a nessun trend, non ho canoni”

Ieri abbiamo avuto il piacere di intervistare Bemynorth, promettente cantautore milanese che, dopo la rottura con la band post hardcore Black Skyline, ha intrapreso il percorso solista.

Nel 2018, l’artista ha scritto e composto il suo EP, in lingua inglese, “No quiet place” (OMB Records). Il lavoro racchiude cinque canzoni ed è caratterizzato da un sound acoustic-pop ed elettronico. Chiuso questo capitolo, inizia a lavorare su nuove produzioni, questa volta in lingua italiana, la prima delle quali, “Voglia di normale”, uscita lo scorso 03 Aprile, toccando tematiche strettamente legate all’isolamento causato dal COVID-19. Il 25 Settembre esce “Twix”, il suo nuovo singolo.

Un artista che ci ha colpiti tantissimo per vocalità e sound e che vi invitiamo ad ascoltare.

Di seguito, la nostra intervista.

Bemynorth – Intervista.

Ciao e grazie per questa intervista! Hai un nome d’arte molto particolare: Bemynorth. Rigorosamente scritto tutto attaccato. Siamo curiosi di sapere come è nato.

Ciao a tutti, grazie a voi! Il mio nome d’arte è nato da un gioco di parole unite insieme, come a voler formare un vero e proprio nome. Quando pensavo a come mi sarei potuto chiamare, volevo a tutti i costi usare la parola Nord, o North, come simbolo di guida, riferimento. Un giorno, mentre ero a lezione in Accademia, stavamo analizzando un brano musicale e mi sono imbattuto in un bellissimo Si minore, che in linguaggio internazionale è trascritto come Bmin che sta per B minore, ed è presto fatto. Il nome era pressochè costruito, B minor – Be my north – Bemynorth. Non nego che sono stato a rifletterci ancora qualche settimana, ma poi mi sono affidato all’ispirazione di quel momento, perciò ho tenuto questo nome, che a tutti gli effetti significa proprio “sii/siate la mia guida”

Hai da poco pubblicato il nuovo singolo “Twix”. Chill, elettronica, pop, Lo Fi, una chitarra acustica. In definitiva: come definiresti il genere della canzone?

Questa è una bella domanda. C’è un bel mix di situazioni in questa canzone, ho deciso di non badare a nessun trend, perciò non ho canoni, se mi piace aggiungo, altrimenti tolgo. Questo è il risultato, ho mischiato chitarre ed elettronica, un bel mood Chill intimo un p’o malinconico e via. Come genere non saprei, potrei azzardare un Chill Lo Fi Pop, oppure un Acoustic Lo Fi Pop. Potrebbe essere magari un’impronta da mantenere in futuro!

“Twix” è comunque e soprattutto, una canzone d’amore e che d’amore parla. Quanto conta per te l’amore e in questo momento, quanto amore c’è nella tua vita?

Si, “Twix” è una canzone d’amore. L’amore, che si voglia o no, è fondamentale per tutti, non mi riferisco solo a quello di una relazione. Si pensi anche all’amore della famiglia, degli amici e certamente della persona amata. È fondamentale perché credo tiri fuori il meglio di noi e lo dimostra il fatto che senza di esso stiamo male, perché è totalizzante. È un sentimento capace di innalzarci all’infinitesimo piano o di farci sprofondare e farci mancare l’aria. C’è anche da dire che sia in una che nell’altra situazione, ne trae frutto il nostro spirito creativo, a volte a scapito della nostra anima (ride), ma è la vita. Nella mia vita, nonostante dei periodi un po’ bui, non è mai mancato l’amore, ho una famiglia splendida e sono circondato da persone davvero ricche nell’animo e mi ritengo fortunato, quest’anno è entrata nella mia vita anche una persona infinitamente speciale, per cui credo stiamo andando con il vento in poppa!

Dacci tre buone ragioni che convincano i nostri lettori ad ascoltare “Twix” .

Non sono molto bravo a fare propaganda, però posso darvi tre motivi per ascoltare “Twix”:

1. è un brano in italiano contornato da una bella dose di sound internazionale;
2. è una situazione che credo abbiamo vissuto prima o poi tutti nella vita, vi farà sentire sollevati nel caso in cui la stiate vivendo perché “mal comune…”;
3. se avete voglia di crogiolarvi un po’ mentre guardate il sole cascare dietro lo skyline, è la colonna sonora ideale!

Quando pubblichi una canzone, hai mai paura che possa non piacere?

Assolutamente si! Però con il tempo ho imparato a scrivere soprattutto per me stesso e di fare ciò che davvero mi piace, perché se non piace qualcosa che ho cercato di emulare, avrò il rimpianto di non averla fatta come me la sentivo In realtà, se invece non piace il modo in cui sono io, c’è poco da fare, ma almeno so di essere stato sincero.

Concludiamo chiedendoti di salutare i nostri lettori con una citazione famosa che credi rappresenti al meglio chi sei.

Una citazione famosa che mi rappresenti…. Intanto che ci penso saluto tutti voi che mi avete letto, e lo Staff di Musica In Contatto che mi ha ospitato per la bellissima chiacchierata e ricordatevi che come disse Henri Matisse “La creatività richiede coraggio”.

Pic by Luca Maestri

 

Si ringraziano Bemynorth e, come sempre, l’Ufficio Stampa 19 Media Agency.

Potrebbe interessarti ...