GrenBaud: “Mi ispiro a tutto ciò che mi circonda, una nottata, un colore che mi colpisce, una situazione particolare”

Ieri abbiamo avuto il piacere di intervistare GrenBaud, che dopo “Pagine” e “Prima o poi“, torna con “Cazzi Miei“, il suo nuovo singolo prodotto da Cantieri Sonori (distr. Artist First).

Ad accompagnare il brano, il videoclip ufficiale, diretto da Alessandro Maiorano, con la produzione esecutiva di Marco Canigiula.

GrenBaud – Intervista.

Ciao! Chi è GrenBaud? Presentati

GrenBaud nasce da uno dei tanti soprannomi assurdi che mi dava mio padre da piccolo, sono un ragazzo di 19 anni che dal 2014 lavora più o meno costantemente su YouTube, ma che ora si sta dedicando al mondo della musica.

Come nasce la tua passione per la musica e come hai iniziato?

La passione per la musica nasce da bambino, mi ricordo che scrivevo le prime canzoni su dei fogli di carta e le registravo cantando nel microfono della macchina fotografica, era qualcosa di imbarazzante (ride). Scrivevo senza neanche il beat. Solo parole e tanta fantasia. Poi ho cominciato a scrivere sui beat di YouTube solo quando mi sono appassionato alla musica Rap, lì ho cominciato a stendere i miei primi brani e registrarli in maniera più o meno decente.

Molti ti conoscono per “risposte agli insulti” su YouTube. Come nasce il format?

Il format nasce casualmente, non era nato per diventare una vera e propria serie, ma era stato concepito per essere un video unico dove consigliavo ai ragazzi come comportarsi davanti a un’ipotetica situazione di bullismo, poi in aggiunta avevo introdotto degli insulti comuni e dato una risposta che in qualche modo fosse divertente. Quel video ottenne più visualizzazioni di tutti gli altri, così decisi di registrare un secondo episodio, poi un terzo e poi sappiamo tutti com’è andata a finire.

Vuoi parlarci del brano “Cazzi Miei”, il tuo ultimo singolo? Come mai hai scelto proprio questo titolo e cosa vuoi comunicare a chi ti ascolta?

Ho scelto questo titolo perché volevo in qualche modo incuriosire l’ascoltatore con un titolo d’impatto, che oltretutto riprende la prima parte del ritornello. Pensavo ad altri titoli come “Cambierà” o “Amarsi”, ma nessuno rispecchiava a pieno quello che volevo comunicare. Questo brano è come un urlo dei miei pensieri più profondi e non c’era modo migliore per definirlo se non intitolandolo “Cazzi Miei”.

A chi ed a cosa ti ispiri quando scrivi? Hai qualche artista di riferimento?

Mi ispiro a tutto ciò che mi circonda, può essere qualunque cosa a darmi un’ispirazione per un nuovo brano, una nottata, un colore che mi colpisce, una situazione particolare. Tantissime cose. Non penso di avere dei punti di riferimento precisi e ben definiti, però sicuramente ci sono artisti che in qualche modo hanno influenzato la mia musica, uno di questi è sicuramente Nayt.

Tre aggettivi per descrivere la tua musica?

Tridimensionale, introversa, colorata.

Hai firmato da poco il tuo primo contratto discografico. Come è nato l’interesse?

È nato grazie ad un mio carissimo amico, Cris Brave, che ha voluto aiutarmi a trovare qualcuno che credesse in me. Ha contattato l’etichetta Cantieri Sonori di Marco Canigiula e loro si sono dimostrati fin da subito interessati a lavorare insieme in questo percorso. E io sono molto felice di lavorare con loro.

So che hai appena affrontato la Maturità, adesso quali sono i tuoi progetti futuri?

I progetti futuri sono ormai gli stessi da anni, non riuscivo mai a focalizzarli bene per colpa dell’impegno scolastico, ma adesso ho sia le idee chiare sia tutto il tempo a disposizione per realizzarle al meglio. Ho in mente nuova musica e nuovi progetti che ritraggono il mio lato comico. Avevo anche una mezza intenzione di iscrivermi all’università, ma è una scelta a cui devo ancora dedicare un attimo di riflessione.

Ultima domanda: un sogno nel cassetto?

Realizzarmi al 100%, artisticamente parlando.

 

Si ringraziano GrenBaud e, come sempre, Cantieri Sonori.

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