InO: “Questo progetto solista è un piccolo regalo che mi sono fatto”

Andrea Sella, in arte InO, ha pubblicato “Casa Anastasia” (qui il nostro articolo a riguardo), il suo quinto album in carriera e primo da solista.

Il disco, composto da 8 tracce, sa di famiglia, ma anche di rock, per la presenza di alcune canzoni che non inseguono le mode ma le sensazioni.

Abbiamo avuto il piacere di rivolgergli qualche domanda.

InO – Intervista.

Ciao Andrea! Dopo oltre 20 anni di carriera in diverse rock band, esordisci da solista: perché proprio ora?

Ho sempre amato ed amo ancora suonare con la mia band ed è forse il mio modo più congeniale per fare musica. Questo progetto solista è un piccolo regalo che mi sono fatto e che sto ancora testando per vedere l’effetto che fa.

“Casa Anastasia”, il tuo nuovo album, è un disco che sa di famiglia: ci racconti come è nato?

Anastasia era la mia tanto amata nonna materna e sempre lei aveva clonato il nomignolo “InO”, la sua casa è sempre stata un luogo bello per me ed ora è anche la mia sala prove. Vorrei diventasse anche un luogo per piccoli live intimi, un piccolo sogno da realizzare insomma. Nel disco c’è tutto questo.

Il disco è composto da 8 tracce, che devo ammettere essermi piaciute tutte sin dal primo ascolto! Prima di questa intervista mi sono soffermata su “A lei”, che parla di una donna molto particolare ed un po’ selvaggia. Senza fare nomi, il brano è dedicato ad una donna specifica oppure è un omaggio a tutto il genere femminile?

(Ride) E’ un segreto! La canzone vuole essere un elogio al mondo femminile in generale, così infinito ed imprevedibile, così forte ma allo stesso tempo fragile, così pieno di amore da dare, ma anche da ricevere.

Ultima domanda: qual è l’esperienza legata a questo album d’esordio che ti terrai più cara?

Le svariate migliaia di euro investite in piena pandemia (ride)! Se non è rock romantico questo, ditemi voi qual è!

 

Si ringrazia InO e, come sempre, l’Ufficio Stampa Level Up!

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