I Giocattoli: “Non vediamo l’ora di farvi ascoltare il nuovo disco!”

Ieri abbiamo avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con I Giocattoli, band palermitana che, con il singolo “Bill Murray“, aveva scalato le classifiche indipendenti, arrivando a conquistare il primo posto della Viral Italia di Spotify.

Lo scorso 19 Giugno la band ha rilasciato “Teletrasporto” (Giungla Dischi/Warner Chappell Music Italy), il loro nuovo singolo, prodotto da Alessandro Forte, che vede la partecipazione, al basso, di Walter Pandolfi (già bassista per TheGiornalisti, Galeffi ed altri).

“Teletrasporto” anticipa il secondo album. Un disco più maturo rispetto al precedente “Machepretendi“, più rock, sotto certi aspetti più “oscuro”.

I Giocattoli – Intervista.

Ciao ragazzi! Cos’è cambiato dal vostro ultimo dall’ultimo disco? Che ne è della vecchia formazione?

Ciao! Bé, non è cambiato tutto, ma sicuramente siamo cresciuti e questo implica una trasformazione involontaria anche nel modo di pensare e di concepire la musica. Il nuovo disco sarà sicuramente più intimo e riflessivo. Dalla vecchia formazione è cambiata soltanto la voce femminile, adesso abbiamo Laura! Ma con Chiara siamo sempre in ottimi rapporti.

Di fatto “Bill Murray” ha segnato un prima ed un dopo nella storia dell’it-pop, perché avete dimostrato che chiunque, dal nulla, può fare un tormentone pop. Come vi sentite in tal senso? Siete alla ricerca di una nuova “Bill Murray” e procedete spediti per la vostra strada?

No. “Bill Murray” è stato un caso, non ci aspettavamo quei traguardi! Abbiamo sempre scritto tutto ciò che ci passava per la testa in maniera del tutto naturale. Senza pensare mai ad alcuna formula. Non per niente anche le nuove canzoni sono nate in maniera del tutto spontanee. Infatti forse un po’ fuori genere rispetto alla corrente dell’it-pop od indie italiano che sia. Ma non ci interessa ragionare in termini di “mercato”. Noi vogliamo fare musica che ci piace in maniera del tutto naturale.

Parlateci del vostro nuovo singolo, “Teletrasporto”. In che modo può considerarsi colonna sonora perfetta per questo strano e drammatico periodo storico che stiamo vivendo?

“Teletrasporto” è nata un anno fa circa. Parla di relazioni a distanza, della voglia di tornare a casa. Questo periodo sicuramente si sposa parecchio con il tema della canzone. Ci sono tante persone che hanno sofferto in solitudine, purtroppo… lontani da amori, parenti ed amici. Tutti avremmo voluto costruire una macchina del teletrasporto per raggiungere i nostri affetti!

Com’è stata la vostra quarantena? Secondo voi è vero che l’ispirazione è amica della solitudine?

È stata lunga ma produttiva. Si, solitudine e malinconia secondo noi sono grandi amiche dell’ispirazione.

Durante il periodo di quarantena, sono stati fatti tantissimi live e dirette IG. Ne avete seguito qualcuno? Ne è uscito qualcosa di interessante secondo voi?

Si, ci sono state belle iniziative, anche noi abbiamo partecipato a molte di queste. Siamo contenti di esser stati vicini al nostro “pubblico”.

E adesso? Che progetti avete per il futuro?

Adesso aspettiamo di capire a quando poter spostare il nostro tour e non vediamo l’ora di farvi ascoltare tutto il nuovo disco!

 

Si ringraziano I Giocattoli e, come sempre, l’Ufficio Stampa Conza.

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