Ninaì: “La nostra vita è così importante che non si può che danzare per Lei”

E’ online “Senza di te“, il nuovo singolo di Ninaì, cantante piemontese dalla poliedrica personalità. Il brano, che arriva dopo la pubblicazione di “Musica in testa” e “Feel it“, è il terzo estratto dall’EP “Musica in testa” (Maninalto! Records), disco che rappresenta il debutto discografico solista per l’artista.

In “Senza di te”, le note della bossa nova si mescolano alla parte magica dei canti popolari delle donne brasiliane, in una sintonia che rappresenta un inno alla vita. Un brano che esalta il valore dell’esistenza umana, dell’amore e del perdono. Il tutto, supportato dal videoclip ufficiale, diretto dalla stessa Ninaì e girato tra i boschi e tra il borgo storico di Oriomosso in valle Cervo, a La Malpenga Vigliano Biellese ed in altri splendidi scorci della città di Biella.

Ieri abbiamo avuto il piacere di porre qualche domanda all’artista; di seguito, la nostra intervista.

Ninaì – Intervista.

Ciao Ninaì! Ci parli del tuo nuovo singolo, “Senza di te”?

Ciao! e grazie per la vostra accoglienza! “Senza di te” è un brano che attinge dalle atmosfere brasiliane, a me molto care. È un racconto dolce ed intimo, che va poi aprendosi nei molteplici colori vocali e sonori creati nell’encore finale, che immagina la danza come catarsi rigenerante. Il sound della marimba cerca il ritmo delle isole e della musica creola. L’idea è quella di ritrovarsi completamente in sintonia con la natura e con i suoi elementi, in primis l’acqua: forze amiche che ci aiutano a capire che, anche se tristezza o smarrimento possono assalirci, c’è sempre una luce che brilla a cui possiamo attaccarci, la nostra vita. Ecco che grazie ad una catarsi con noi stessi, torna il desiderio della festa – “lasciando entrare il carnevale in me” -, della gioia e si attende una nuova alba nella città meravigliosa.

Nel videoclip ti vediamo estremamente elegante camminare tra borghi e natura. Sappiamo che la regia è tua. Come è nata l’idea e soprattutto la scelta delle location?

L’idea è nata principalmente facendo riferimento alle parole del testo del brano. Le ho scritte una calda sera di Agosto della scorsa estate, immaginando l’elemento naturale dell’acqua – “il mare che lava la mia anima” – come divinità. In Brasile ci sono diversi dei pagani nella natura che vengono celebrati ed una di queste è proprio Yemanja, la dea del mare nella religione afrobrasiliana Candomblé. L’ equilibrio con l’universo sacro e la natura si acquisiscono attraverso la riposizione di una forza magico-sacra che fluisce in tutte le cose, piante, animali, esseri umani, chiamata Axé.
Ecco che la natura voleva essere nella scelta delle location predominante, così data l’impossibilità del periodo post lockdown di muoversi fuori regione, ho cercato insieme ai miei collaboratori, qui dove abito, queste scenografie naturali. Oltre alle riprese in stradine di antichi borghi storici, che mi riportavano ai paesi sudamericani ed alla facciata della chiesa di S. Lucia, immersa tra i camerus che invece era molto in stile Baia.
Per quanto riguarda gli outfits, ho cercato di esprimere l’amore per la vita in abito da sposa, o la festa e la danza con un lungo abito da sera e più importante di tutti per me, l’abito bianco ricamato che indosso, che arriva dal Perù, regalo della mia nonna di Lima. Un forte messaggio delle mie origini.

“Senza di te” è il terzo singolo dell’EP “Musica in testa”. Perché lo hai scelto come singolo? In cosa rappresenta al meglio l’EP nel suo complesso?

È sicuramente il brano più acustico dell’EP. Volevo portare in questo puzzle di emozioni anche questa parte a cui sono molto affezionata.
Molte volte, i brani prendono forma seduta ad un pianoforte o accompagnata da una chitarra.. O semplicemente con la voce e un battito di mani.
Il mio mondo musicale risente molto delle sonorità elettroniche e se vuoi anche dance contemporanee..Ma la magia degli strumenti acustici rimane un momento sempre morbido ed interiore , motivo per cui in questo brano canto in modo soft e le registrazioni della voce sono state fatte di sera con luci soffuse e molta pace. Concludo dicendoti che un altro motivo è stato il messaggio della canzone, un inno alla Vita, al perdono ed all’amor proprio.. Tutto può succedere, ma la nostra vita è così importante che non si può che “danzare” per Lei.

Da dove hai tratto ispirazione per i brani di “Musica in testa”?

“Musica in testa” nasce con il desiderio di riunire diverse sfaccettature della mia personalità artistica, unite dal filo conduttore della mia voce.
L’EP, composto da quattro brani, risente in primis delle sensazioni che si provano nel profondo, dai rapporti interpersonali o di coppia e dalla visione femminile di quello che può essere il mondo in cui viviamo. Mi piace poter esprimere il ritmo e l’energia della città o l’abbraccio della natura. Sicuramente, dato anche il titolo che ho scelto per il primo singolo e di conseguenza l’EP, la musica rimane il tema più importante, perché è come una grande amica che tutti noi possiamo portarci dietro, la colonna sonora che creiamo delle nostre giornate e la libertà di poter ballare e
liberare emozioni viaggiando con la fantasia

Stai già lavorando a nuovi progetti? Se sì, cosa dobbiamo aspettarci dalle tue prossime canzoni?

Si, sto componendo nuovi brani. Incredibile, ma questo fermo per i live, mi ha permesso di avere molto tempo per buttare giù armonie, groove e pensieri. Mi piacerebbe molto, nel prossimo lavoro, anche fare un duetto. Amo molto la voce maschile e credo che se ci sarà la sinergia giusta ed il good feeling con qualcuno, possa uscire qualcosa che è da tempo un sogno nel cassetto. A Luglio sarò in studio di registrazione per la pre-produzione.

 

Si ringraziano Ninaì e, come sempre, l’Ufficio Stampa 19 Media Agency.

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