Adelasia: “Dobbiamo sostenere le realtà piccole, soprattutto in un momento come questo”

Oggi abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Adelasia, giovanissima cantautrice che di recente pubblicato il suo nuovo singolo, “Acqua” (Sbaglio Dischi), un nuovo capitolo che la conferma tra i nomi più interessanti della scena indie underground, con una delicatezza ed una personalità definita, ma mai invadente.

Adelasia – Intervista.

Ciao e grazie per questa chiacchierata! Sappiamo che Adelasia è il tuo vero nome. Sai perché i tuoi genitori hanno scelto di chiamarti così? Che origini ha il tuo nome?

Ciao ragazzi grazie a voi! Adelasia era il nome di mia nonna e da quello che so ha origini sarde: Adelasia era la giudicatessa di Torres, una donna di potere, influente, una delle poche donne della storia medievale.

Come hai trascorso questo periodo di lockdown? E come vedi la situazione dei concerti in questo momento; ne hai già qualcuno in programma?

Non posso lamentarmi. La musica mi è mancata molto, quindi appena sarà possibile, tornerò nei pochi locali romani in cui si può ascoltare musica live interessante, come il Pierrot le Fou, a cui sono particolarmente affezionata. Dobbiamo sostenere le realtà piccole, soprattutto in un momento come questo.

Proprio durante questo periodo molto difficile e particolare, molti artisti hanno reso il web un vero luogo di condivisione della loro musica. Cosa ne pensi, ne hai seguita qualcuna?

Ho visto una marea di dirette e video ed è stato molto utile. Vedere un artista, che tu hai sempre visto su palchi giganti con una sovrastruttura imponente, suonare in casa sua con pochi strumenti è illuminante. Capisci che lavoro c’e dietro, che strumenti usa per lavorare, come li usa. Ho visto dirette di James Blake, Angèle, Christine and the Queens e molte altre che mi hanno lasciata a bocca aperta.

Parteciperesti mai ad un talent?

Non credo di essere un essere umano fatto per la competizione, né tanto meno per la competizione in televisione, quindi direi no.

Ultima domanda: cosa c’è nel futuro di Adelasia?

Non lo so, me lo chiedo spesso anche io. Adesso per me c’è l’estate, un disco da far uscire, studiare per i live ed organizzarli, nell’attesa di capire come e quando riprendere. Non vedo l’ora, ma un po’ ho paura (sorride).

 

Si ringraziano Adelasia e, come sempre, l’Ufficio Stampa Conza.

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