HUMA: “Cerco sempre di essere me stesso, con il sorriso in faccia”

Si chiama HUMA, nome d’arte di Giovanni Humareda e probabilmente il nome al momento non vi dice nulla, ma lui è il ragazzone che forse vi ricorderete di aver visto ad X Factor Italia con un brano intenso dedicato a sua mamma, andando contro a stereotipi e pregiudizi del giorno d’oggi.

Giovanni” è il suo debut album e due giorni fa è uscito il videoclip ufficiale dell’omonimo singolo.

Ieri abbiamo avuto il piacere di intervistarlo; di seguito, quello che ci ha raccontato.

HUMA – Intervista.

Ciao Giovanni, benvenuto su Musica In Contatto e grazie per questa chiacchierata. Sei molto giovane, ma dai tuoi pezzi traspare già un vissuto con delle esperienze importanti e difficili. Come ti descriveresti oggi?

Ciao e grazie a voi! Più che descrivermi, cerco sempre di essere me stesso appieno e col sorriso in faccia.

“Giovanni”, title track del tuo nuovo album, è accompagnata da un videoclip d’impatto: l’idea è stata tua?

L’idea del video è nata da me e Nicola Vallarella, il mio manager. Io e lui ci intendiamo molto, diciamo che con una canzone così personale, ci andava un bel film che accompagnasse le parole.

Ti abbiamo visto ad X Factor, dove sul palco hai colpito per genuinità e soprattutto per la tua lotta contro il bodyshaming. Cosa pensi di questo problema così forte ancora oggi e come lo hai affrontato in passato?

Io semplicemente non l’ho affrontato. L’ho sorpassato: ho sempre trovato persone che mi vogliono bene così come sono, poi ovviamente c’è sempre chi ti vorrà male, quindi, ad un certo punto, ho pensato “chi se ne fotte”.

Ogni palco è importante per un artista. Ma il tuo sogno è di esibirti in quale venue?

Tempo fa andai ad una serata all’Alcatraz di Milano a sentire una band di miei amici suonare ad un contest. Rimasi quasi stregato da quanto era bello e mi sono ripromesso che un giorno lo avrei riempito.

Descrivi la tua musica con tre aggettivi.

Folle, spontanea, amorevole.

 

Si ringraziano HUMA e, come sempre, l’Ufficio Stampa di Camilla Ortolani.

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