Shadouone: “Non mi piacciono le etichette ed invito tutti ad andare oltre le apparenze”

Ieri abbiamo avuto il piacere di intervistare Shadouone, la misteriosa artista milanese appassionata, sin da bambina, di scrittura e musica rap.

Shadouone non ama definirsi una cantante, ma un’autrice, attività che svolge da diversi anni per altri artisti, alla quale affianca solo da qualche tempo, quella di interprete.

Con il volto nascosto, che le permette di esprimersi attraverso la musica al 100% senza filtri, sogna un mondo di bontà ed empatia, un mondo in cui i soldi non siano l’unico obbiettivo e nel quale l’amicizia e l’amore siano alla base di tutto.

Dopo i primi 3 singoli, “Din Din”, “Wilson” e “Big”, Shadouone è pronta a far uscire il suo quarto brano “SDB” (acronimo di “Solo Dolci Buoni”), un tuffo nel suo passato, in cui racconta le difficoltà nel farsi apprezzare per quello che si è realmente.

Di seguito, la nostra intervista.

Shadouone – Intervista.

Ciao Shadoune e grazie per questa intervista! E’ appena uscito il tuo nuovo singolo “SDB (Solo Dolci Buoni)”, ci racconti com’è nato?

Ciao e grazie mille a voi!  “SDB” nasce come uno sfogo, per un po’ di anni non riuscivo a trovare una mia strada, mi sono ritrovata con delle etichette appiccicate in fronte che non mi rispecchiavano, una di queste era di essere quella che sapeva fare i dolci e nient’altro ed ho deciso di utilizzare quest’ etichetta come l’emblema di tutte. Questa dei dolci diventa una metafora in cui anche altri si possono ritrovare, non mi piacciono le etichette ed invito tutti ad andare oltre le apparenze.

“SDB”, arriva dopo “Din Din”, “Wilson” e “Big”, brani che mettono in luce il tuo animo sensibile ed il tuo desiderio di costruire un mondo più empatico ed attento agli altri, a ciò che ci circonda. Quali sono i messaggi principali che vorresti lanciare con la tua musica e quanto credi che la musica, ad oggi, sia importante per diffondere valori e principi?

Penso che la musica sia uno dei mezzi più potenti per far arrivare dei messaggi dritti allo stomaco ed è proprio questo che voglio fare, purtroppo o per fortuna sono una persona molto sensibile e questa nelle mie canzoni è una componente fondamentale penso che se non fossi così non riuscirei a scrivere niente. Vorrei che con il mio stile ed il tipo di musica che piace a me, ma anche a tantissimi altri, far arrivare dei messaggi più profondi anche se sono apparentemente confezionati in una veste più leggera e riguardo questo vale il discorso di prima, di non fermarsi alle apparenze.

Riallacciandomi alla domanda precedente, sveli la tua sensibilità artistica tramite i tuoi brani, ma hai scelto di celare la tua identità; una decisione che a noi ha colpito positivamente, soprattutto in un periodo storico in cui l’immagine conta, purtroppo spesso, più dell’interiorità. Come mai questa decisione?

Si, ho deciso di celare la mia identità perché penso che quando si porta un messaggio sia più importante il messaggio dell’aspetto del messaggero, la mia fisionomia non è rilevante per la mia causa. Sono anche una persona abbastanza timida e riservata e nascondermi un po’ mi aiuta a superarlo.

Nella tua biografia si legge che non ami definirti una cantante, ma un’autrice. Com’è nata la tua passione per la scrittura e, più in generale, per la musica?

La passione per la scrittura è iniziata da piccola, ho cominciato con le poesie alle elementari, poi mi sono appassionata di musica rap ed ho iniziato a scrivere le prime strofe in rima. Ho notato di avere una predisposizione a scrivere brani di generi musicali differenti anche solo ascoltando il repertorio di un artista e lì ho capito che volevo fare quello, è per questo che mi sento in primis un’autrice, anche perché prima di darmi un titolo di cantante ci vogliono anni di studi, io sono ancora all’inizio.

Sei un’artista donna in un panorama musicale prettamente maschile. Trovi ci sia disparità tra i sessi nel mondo musicale, soprattutto nel rap? Ed, in caso affermativo, quale credi sia il reale motivo?

Si, ho notato che ci sono ancora molti preconcetti, ma non voglio generalizzare anche se ho avuto qualche esperienza diretta, per fortuna ci sono tante ragazze che se ne sbattono e si creano il loro spazio e me ne compiaccio; io penso che il mare sia grande e ci sia spazio per tutti.

Parteciperesti mai ad un Talent?

Come autrice si

Quali sono, se ci sono, i tuoi punti di riferimento musicali?

Ad oggi non ho punti di riferimento specifici, apprezzo vari artisti. Cerco di ascoltare di tutto, sia perché mi è utile nell’attività di autrice, sia per tenermi aggiornata.

3 aggettivi per descrivere Shadoune e la sua musica

Emotiva, testarda, ambiziosa

Sogni nel cassetto?

Scrivere per artisti importanti ed arrivare con la mia musica a più persone possibili.

Ultima domanda: progetti per il futuro?

Continuare a far uscire nuovi singoli abbastanza frequentemente ed, allo stesso tempo, portare avanti l’attività di autrice nella speranza di arrivare prima o poi a firmare un pezzo importante.

 

Si ringraziano Shadoune e l’Ufficio Stampa di Camilla Ortolani per la collaborazione.

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