Natalia Moskal: “Voglio trasmettere messaggi positivi”

Ieri abbiamo avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con Natalia Moskal, bellissima ex modella e talentuosa artista di origine polacche che ha recentemente pubblicato il videoclip ufficiale di “Mambo Italiano“, il suo nuovo singolo estratto dall’album di cover “There Is A Star“.

Di seguito, quanto ci ha raccontato.

Natalia Moskal – Intervista.

Ciao Natalia, grazie per questa chiacchierata. Ci racconti come è nata l’idea di lavorare a questo progetto?

Ciao e grazie a voi! Vivo a Milano da un po’ ‘di tempo e dopo essermi trasferita qui non ho mai voluto smettere di fare musica. Ho pensato ad un album che potesse essere ascoltato in Italia e che fosse in linea con la cultura di questo Paese. Sono sempre stata una grande appassionata dell’arte e del cinema italiano e quindi ho pensato che forse fosse una buona idea cantare canzoni italiane popolari che provengono da film degli anni ’50 e ’60. Non tutte le canzoni sono da film, ho scelto anche alcune che non sono tanto popolari.

Qual è il messaggio che vorresti trasmettere al tuo pubblico attraverso la musica?

Vorrei inviare loro tutti i messaggi positivi. Ad esempio, sentirsi bene con se stessi, sentirsi belli, godersi l’arte e soprattutto la musica, non aver mai paura di non essere accettati da qualcuno. Non è importante quello che gli altri pensano di te, la relazione più importante nella tua vita è quella che hai con te stesso. Anche se quelle 14 canzoni potrebbero non inviare direttamente quei messaggi, cerco sempre di scrivere canzoni che possano incoraggiare il mio pubblico.

Ci parli dei tuoi progetti futuri?

Penso che mi piacerebbe restare in Italia e provare a creare nuovi progetti qui. Non ho ancora un’idea particolare, ma cerco musicisti, artisti e soprattutto produttori con cui scrivere nuove canzoni e creare un altro progetto italiano. Mi piace vivere quì.

Un sogno nel cassetto non ancora realizzato?

Una cover di Forbes (ride)! Sono una musicista, un’artista e possiedo la mia compagnia che è una casa editrice. Per ora è un progetto avviato solo in Polonia, ma spero che un giorno si possa svilupparli anche in Italia. Non è facile soprattutto ora, quando c’è una crisi così enorme ovunque.Un altro sogno sarebbe avere una casa con un grande giardino da qualche parte in Lombardia. Con una bellissima terrazza dove potrei bere il mio caffè ogni mattina e magari con un piccolo studio di registrazione.

Come descriveresti la tua musica in 3 aggettivi?

Eclettica, varia, onesta

Come descriveresti invece te stessa in 3 aggettivi?

Disorganizzata, ambiziosa e sognatrice

Quanto è importante per un’artista avere la possibilità di presentare il proprio progetto ad un pubblico?

Non posso parlare per altri artisti, ma per me è molto importante perché non mi piace fare musica solo per me stessa. Cerco sempre argomenti che potrebbero essere universali per un gruppo di persone. Non tutti. Ma alcune persone. C’è sempre qualcuno al mondo che sta attraversando le stesse cose, ha problemi simili, opinioni politiche simili. E mi piace condividere, ho bisogno che le persone si uniscano, abbiano una causa comune. Altrimenti sento sempre che non ha senso fare arte a meno che tu non abbia qualcuno con cui condividerla.

Da dove trai ispirazione per le tue canzoni, gli inediti che scrivi tu stessa?

Tutte le canzoni che non sono cover sono state scritte da me e prodotte dai miei produttori. Scrivo i testi prima in inglese, poi in polacco. Dopo di che, di solito chiedo ad alcuni amici di aiutarmi a tradurli in italiano, perché non ho ancora molta dimestichezza con la vostra lingua. Scrivo anche musica, di solito canto melodie e le registro sul telefono e poi metto tutto insieme. Trovo ispirazione e motivazione in altre opere d’arte, ma anche in altre donne: figure femminili forti e potenti, con le loro storie.

Ultima domanda: c’è un luogo in particolare in cui ti piace scrivere?

A casa. È un posto in cui posso concentrarmi sulla scrittura, prendo una tazza di tè, il mio microfono ed un taccuino.

 

Si ringraziano Natalia Moskal e, come sempre, l’Ufficio Stampa Parole & Dintorni.

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