Camera a Sud: anche se negli ultimi anni ha “perso molto valore, c’è ancora bella musica in giro”

Lo scorso 08 Maggio è uscito “Geghegè“, il nuovo singolo dei Camera a Sud, rivisitazione del celebre brano di Rita Pavone del 1966, “Il Geghegè” accompagnato dal videoclip ufficiale ce potete vedere qui.

Poco dopo l’uscita del brano, li abbiamo intervistati.

Camera a Sud – Intervista.

Benvenuti ragazzi! Abbiamo ascoltato “Geghegè”, il vostro nuovo singolo. Con questo brano riproponete la famosa hit di Rita Pavone. Come è nata l’idea?

Grazie e ciao a tutti i lettori di Musica in Contatto.
Tutto quello che proponiamo nelle nostre incisioni nasce prima in sala prove e poi suonato ai nostri concerti, in molte versioni. Ci siamo distinti e abbiamo sempre osato, sperimentando molto sugli Evergreen, il riscontro live conferma che brani come “Geghegè” fanno cantare e ballare il pubblico e sono già passati quasi 60 anni dalla sua pubblicazione!

Nel videoclip che accompagna il singolo, colpisce in modo particolare il vostro stile e, più in generale, guardando i vostri Social e le vostre foto, si nota immediatamente una grande attenzione al look. Come scegliete gli abiti di scena?

Ci piace miscelare la nostra musica al look. Le location del nostro video, insieme al nuovo arrangiamento, ricordano molto il Far West e noi ci siamo immedesimati nei Fratelli Dalton. Ci piace riproporre uno stile retrò, ma con un tocco di moderno.

Vostra peculiarità è rivisitare i successi della musica italiana anni ’60, attraverso un mix di swing, elettronica e rock n’ roll. Perché la scelta di un repertorio vintage? C’è qualche canzone attuale che vorreste riproporre?

Nel nostro repertorio sono presenti artisti quali Arigliano, Celentano, Morandi, Buscaglione, Carosone, Rita Pavone. La scelta di questo repertorio, prima dicevamo Evergreen, è dettata da due motivazioni: quella personale ed affettiva, in quanto queste canzoni ci legano ai nostri nonni e genitori, e quella che ci ha spinti giorno dopo giorno a continuare, perché può esistere un electroswing italiano, le melodie e i testi di questi autori o interpreti, sono immortali. Oggi la musica ha perso molto valore, anche in quello che è il supporto musicale, ma c’è molta bella musica in giro. Artisti come i Baustelle, Pilar, Vinicio Capossela, hanno un repertorio molto simile alla nostra idea di musica.

Suonate insieme da quasi dieci anni, un periodo decisamente lungo, soprattutto in un presente fatto di musica “mordi e fuggi”. Il segreto della vostra longevità?

Avere un obiettivo ed un progetto alimenta il nostro mondo. Sono passati dieci anni e non ce ne siamo accorti.

 

Si ringraziano i Camera a Sud e, come sempre, l’Ufficio Stampa 19 Media Agency.

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