La Tarma: il 31 Maggio esce “Usignolo Meccanico”, il suo nuovo album

Pic by Maria Grazia De Vita

Verrà pubblicato il prossimo 31 Maggio, per LullaBit, “Usignolo Meccanico”, il nuovo e secondo disco di inediti della cantante, compositrice e polistrumentista La Tarma.

“Usignolo Meccanico” è, a prima vista, un ossimoro: unisce l’idea del virtuosismo, del bel canto, espressa dal termine “Usignolo”, a qualcosa di macchinoso, pieno di ingranaggi, artificioso, “Meccanico”.

Rappresenta il manifesto poetico pop dell’artista, la quale, dopo l’esperienza del primo album, “Antitarma“, ed un tuffo nella produzione musicale a 360°, dalla musica contemporanea, alla musica per pubblicità, cinema e videogames, decide di ritornare ad esprimersi come cantautrice pop e lo fa mettendo a fuoco un’estetica molto precisa e tagliente.

“Usignolo Meccanico” non è solamente un concept estetico, è anche lo spirito di ricerca che anima l’artista: l’amore per la natura (lo studio della voce umana e delle sue potenzialità), unito all’amore per la tecnologia, tutt’altro che in contrasto fra loro.

A livello stilistico, i testi sono minimali, prosaici ed ironici, spesso basati su sottili equivoci e giochi di parole, rime preferibilmente baciate a chiusura dei versi ed assonanze interne.

La musica e gli arrangiamenti ammiccano volutamente al synth pop anni ’80, talvolta creando un effetto comico (come in “Chitarra e voce”), talvolta utilizzando una tavolozza di colori musicali e dinamiche più ampia (come in “Come va oggi il nostro amore?” o nella title track “Usignolo meccanico”).

È un album giocoso, leggero, ma anche profondamente esistenzialista, che indaga attraverso le canzoni (quasi come fossero frammenti di uno stesso specchio), le misteriose connessioni fra le vicende umane ed i sentimenti, il caso, il caos, l’amore, la musica.

È un album solare, che invita al superamento delle difficoltà della vita con un sorriso ironico e leggermente bieco stampato sulle labbra, con il cuore aperto.

La lavorazione del disco è stata fatta in più stadi e ha richiesto anni, poiché l’artista l’ha auto-finanziato e, nel mezzo, ha avuto numerose esperienze lavorative musicali, ha viaggiato ed ha terminato gli studi di Composizione per la Musica da Film al Conservatorio.

Di seguito, la tracklist ed il racconto track by track dell’album.

“Usignolo Meccanico” Tracklist:

  1. Usignolo meccanico
  2. Cause di forza maggiore
  3. Come va oggi il nostro amore?
  4. Chitarra e voce
  5. Se resto uguale
  6. Soffiami il buio via dal cuore
  7. Volevo convincerti a cambiare
  8. Amsterdam
  9. E’ l’amore che muove tutte le cose
  10. Un passo alla volta

Pic by Maria Grazia De Vita

“Usignolo Meccanico” Track by Track.

Usignolo meccanico. Canzone manifesto dell’omonimo album e della poetica pop dell’artista: una commistione fra virtuosismo vocale (“usignolo”) ed arrangiamenti elettro-pop (“meccanico”), rappresenta anche l’unione ossimorica fra natura e tecnologia, da cui scaturiscono armonia e spirito di ricerca. La canzone è una metafora dell’amore per il canto.

Cause di forza maggiore. Canzone esistenzialista che racconta in chiave ironica di come ci si possa ritrovare improvvisamente soli nel mezzo di un party con un sacco di invitati ed avere un momento di lucidità e trascendenza in cui si realizza che tutto è connesso, che nulla accade per caso e che ci sono leggi invisibili universali che governano l’universo e le sue manifestazioni.

Come va oggi il nostro amore? Il brano propone una riflessione amara in chiave pop ed ironica su quale sia oggi la nostra condizione di umanità in termini di sentimenti umanitari e di amore per il prossimo. Non si tratta di una riflessione retorica, bensì molto concreta: la cantante ha deciso di entrare in gioco politicamente in prima linea contro il dilagante razzismo e menefreghismo italiano, denunciando attraverso un video-shock la devastante condizione dei migranti africani di oggi. Il messaggio però, non riguarda solo l’Italia di oggi, ma chiama in causa tutto il sistema in cui viviamo.

Chitarra e voce. Canzone che ironizza sul fatto stesso di cosa significhi oggi scrivere una canzone, in un panorama musicale mutevole ed incerto, dove non si sa più cosa sia essenziale e cosa non lo sia. Un inno allegro e spensierato al cantautorato italiano che nasconde tuttavia una vena di malinconica ed amara ironia.

Se resto uguale. Se “Usignolo meccanico” è una dichiarazione d’amore per il canto, “Se resto uguale” lo è per la musica in generale. “È grazie a te che so cambiare, che se mi sbaglio posso perdonare, è grazie a te se resto uguale”, esprime il paradosso di come la musica ci insegni a rimanere fedeli a noi stessi (in questo senso “restare uguali”), eppure ci insegni anche la duttilità necessaria al rinnovamento ed al cambiamento.

Soffiami il buio via dal cuore. Canzone d’amore allegra, malinconica, irriverente e spensierata, ispirata alle canzoni d’amore italiane anni ’60.

Volevo convincerti a cambiare. Canzone che è una parodia delle storie d’amore fra donne, fra corteggiamenti, tradimenti, gelosie, infatuazioni, ripensamenti, come nelle migliori soap opera.

Amsterdam. Rêverie demenziale e nostalgica di una Amsterdam idealizzata dal sapore ‘80es, sullo sfondo di una storia d’amore turbolenta che è una filastrocca dei mesi, in cui in ogni mese succede qualcosa di nuovo, e la storia si ripete l’anno seguente.

E’ l’amore che muove tutte le cose. Canzone che parla dell’amore come motore di tutto, per certi aspetti assimilabile al brano “Cause di forza maggiore”, che tuttavia nelle strofe affronta il tema di una relazione dolorosa che si chiude e della vita che va avanti.

Un passo alla volta. Anche questa canzone appartiene al filone esistenzialista, ma getta una luce di speranza, un vademecum a chiusura di un percorso fatto di luci ed ombre, ma soprattutto di luci: la felicità è a portata di mano, basta coglierla, un passo alla volta, andando verso ciò che ci fa stare bene nella vita di tutti i giorni.

 

Si ringrazia come sempre l’Ufficio Stampa di Sfera Cubica.

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