Giulia Ventisette

Oggi vogliamo parlarvi di Giulia Ventisette, cantautrice fiorentina classe 1987.

Sin da giovanissima, Giulia si appassiona alla poesia, vedendo la scrittura come una sorta di “missione” nella sua vita.

Nel 2012, decide di unire la sua passione per la scrittura alla musica, iniziando a comporre i primi brani, in collaborazione con altri artisti della scena musicale della sua città.

Il primo singolo che firma come autrice si intitola “La Prima Volta”, brano che viene interpretato dal collega cantautore Luca Lastilla e che ottiene, sin da subito, il consenso sperato, venendo inserito nella programmazione musicale di RadioRai1.

Giulia studia pianoforte e chitarra, rendendosi ben presto indipendente e riuscendo a realizzare in completa autonomia i suoi brani, giungendo, nel 2015, alla pubblicazione del suo primo album, “L’Inverno Del Cuore“.

Dal suo primo progetto discografico, vengono estratti ben 4 singoli, singoli che si alternano in numerose radio italiane ed il brano “Nudo” viene scelto per la compilation estiva di Radio Capital del 2016, distribuita da Sony Music Italy.

Tra il 2017 (anno in cui firma la collaborazione con l’etichetta La Stanza Nascosta Records) ed il 2018, Giulia ottiene moltissimi riconoscimenti importanti (solo per citarne alcuni: semifinalista ad Area Sanremo, al Premio Lunezia ed al Premio Amnesty International – Voci Per La Libertà, finalista Premio Fabrizio De André e vincitrice di diversi Premi della Critica).

Il 27 Settembre 2018, pubblica, per La Stanza Nascosta Records, su tutti i digital stores il suo secondo album in studio, intitolato “Stanze”.

Di seguito, Giulia racconta “Stanze”:

“Il filo conduttore che lega i dodici brani di ‘Stanze’, è la necessità di accendere un riflettore, o anche solo una semplice lampadina (si veda in questo senso la copertina dell’album), su alcuni aspetti della società moderna. Ho immaginato che ognuna delle tematiche di questo album rappresentasse una porzione di un pensiero più ampio, così come ogni stanza rappresenta una porzione di una casa.
Nell’arco di due anni e mezzo ha preso vita un album molto ‘suonato’ e molto acustico, dai temi eterogenei: si va dall’analisi della situazione lavorativa in Italia in ‘Tutti zitti’, passando per la corruzione mafiosa in ‘Soldatini di carta’, fino alla denuncia della disinformazione imperante nell’epoca del ‘sentito dire’ aprioristicamente dato per vero, in ‘Figli d’arte’, e al disagio provocato dall’essere letteralmente schiacciati dalle aspettative genitoriali, raccontato nel brano ‘L’opposto di me’. ‘Te lo dico con una canzone’, è forse l’unica vera canzone d’amore, semplice e lineare anche a livello musicale, ma intorno ai sentimenti, con registri diversi, ruotano anche la semiseria ‘Una relazione monosettimanale’, ‘Un eventuale ritorno’ ed ‘Unico’, in cui la clandestinità rende gli amanti ‘gli ultimi superstiti di un gioco ad eliminazione/Senza neanche un premio di consolazione’.
Poi ci sono ‘Il sale sugli occhi’, brano che racconta la resa incondizionata di un uomo di fronte alla propria vita e ‘Il padrone del buio’, in cui una donna ‘coi piedi di cemento’ annega in uno stagno di sofferto immobilismo esistenziale.
Infine, in ‘Burattino’ va in scena la recita tragicomica del marito perfetto e per quanto riguarda ‘Psicanalisi’, bé, non è possibile darle un’interpretazione univoca; ognuno deve ‘sentirla’ alla luce del proprio vissuto”.

Nel canzoniere di Giulia Ventisette si intrecciano quindi intimismo e valenza sociale, denuncia generazionale e ripiegamento introspettivo, minimalismo e teatralità.

In bilico tra canzone d’autore e melodia pop, raffinatezza jazzy e tentazioni rock, “Stanze” si pone a valle della ricerca di una libertà totalizzante, che si esprime a livello testuale e sonoro nello scardinamento di sovrastrutture e pedanterie accademiche, a favore della trasposizione in musica di un’urgenza espressiva autentica, declinata con grazia appassionata.

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Pagina Artista Spotify:

Video Ufficiale di “Tutti zitti”:

 

Si ringrazia come sempre l’Ufficio Stampa di Verbatim.

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