Sanremo 2019: Achille Lauro in Conferenza Stampa

Nel pomeriggio di oggi, Achille Lauro è arrivato in Sala Stampa, accompagnato da Boss Doms, per rispondere alle domande dei giornalisti.

Uno degli artisti più discussi di questa edizione del Festival, che è però riuscito a far cambiare idea a molti subito dopo la sua esibizione, lo scorso martedì.

“Vogliamo fare qualcosa di generazionale”

Con queste parole, Lauro De Marinis, vero nome di Achille Lauro, spiega il motivo della sua partecipazione a Sanremo.

Un collega chiede: “Sanremo non è un’arma a doppio taglio per il pubblico rap?” Questa, la sua risposta:

“Alcuni non sarebbero magari in linea, io ho approfittato di avere questo nuovo filone rock. Sanremo non è proprio il luogo giusto per il rap; il rap appartiene più all’underground, anche se ormai è mainstream. Noi vogliamo diventare come gli Oasis. Avere il vostro appoggio  è bellissimo”.

“Che obiettivo hai per questo Sanremo?”

“E’ già una vittoria essere qui, tutto quello che è successo. Vogliamo essere guardati come musicisti, siamo arrivati qui per presentare una cosa nuova, già le pagelle sono una vittoria! Le aspettative erano meno alte della realtà”.

Che rapporto hai con l’autotune?

“L’autotune per noi è uno strumento, lo usiamo come un effetto “stiloso”. E’una scelta, un effetto figo. Cerchiamo l’innovazione a 360°. In Rolls Royce abbiamo 7 secondi di autotune e lo odio a Sanremo, perché non sai mai cosa succede. Da venerdì lo tolgo sul palco dell’Ariston!”

“Come mai il duetto con Morgan?”

“Morgan è un artista con la A maiuscola, è una persona molto piacevole, di grande cultura. Abbiamo scelto lui per i duetti perché apparteneva ad un nuovo mondo, volevamo una cosa diversa, una star… e questo è Morgan”

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