Sanremo 2019: gli Ex-Otago in Conferenza Stampa

Oggi, alle 17.45, gli Ex-Otago sono stati in Conferenza Stampa con i giornalisti.

La band esordisce dicendo:

“Ex perchè ci siamo formati nel 2002, facevamo un genere tra funky jazz, il mercato però richiedeva altra musica, ci siamo sciolti e riuniti” e prosegue:
“E’stato improvvisato. C’era la voglia di dare l’immagine a un concetto chiaro che è l’abbraccio. Abbracciarsi è un bellissimo gesto degli esseri umani. Soprattutto in questo momento storico, crediamo che l’abbraccio abbia un significato importantissimo anche a livello politico. Chi canta pop non vuol dire che non abbia idee. Abbiamo pensato che potesse essere una cosa bella e interessante per dare dinamismo. L’abbiamo fatto ed è stato bello. La ragazza è stata bravissima, è venuto molto bene. E chissà cosa succederà nelle prossime serate”, riferendosi a ieri sera, quando hanno abbracciato, a fine esibizione, una ragazza seduta nella platea dell’Ariston.

Un collega chiede loro: “Quanto vi ha ispirato Max Pezzali?”, chiede loro un collega.

“Max Pezzali, e più in generale gli 883, ci hanno influenzato molto, siamo cresciuti con loro ed abbiamo capito che tipo di musica fare. Non abbiamo riferimenti chiari e precisi pero’; siamo una pentolaccia ricca di elementi. Ci ispiriamo ad Adriano Celentano, lui è grandissimo! Ci piacerebbe diventare un riferimento, a chi non piacerebbe? Vorremmo scrivere un piccolo classico, alcune canzoni sono cantate da generazioni e generazioni.”

Alla domanda di un altro collega, “Al Club Tenco, i Delirium hanno ricevuto il Premio alla Carriera; vi sentite eredi della scuola cantautorale genovese e delle band?”, rispondono:

“Assolutamente si. Tutti i figli adolescenti fanno a pugni con i padri, c’è voglia di ribellione, c’è un rapporto di amore ed odio, la tradizione deve includere il cambiamento. Il timore reverenziale non ci appartiene e non ci apparterrà mai, con il rispetto, logicamente”.

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