Malhara: “Siamo fatti di musica”

Ieri abbiamo avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con Malhara, talentuosissima artista riminese che ha recentemente pubblicato “Hello“, il suo nuovo singolo (ne abbiamo parlato qui) prodotto da Cosmophonix Production, accompagnato da uno splendido videoclip ufficiale (qui il nostro articolo a riguardo), diretto da Peter Marvu.

Di seguito, quanto ci ha raccontato.

Malhara – Intervista.

Ciao Giorgia, benvenuta su Musica In Contatto e grazie per questa chiacchierata. Hai da poco pubblicato “Hello”, il tuo nuovo emozionante singolo. Ci racconti com’è nato?

Ciao e grazie a voi! “Hello” è nato dalla mia esigenza di cantare quello che ho nel cuore, una grande insicurezza ma anche una grande speranza. Tutto questo con la collaborazione della mia casa di produzione, la Cosmophonix Production.

Sei giovanissima, ma hai già tanta esperienza alle spalle. Hai raggiunto traguardi importantissimi e vinto molti concorsi in Italia ed all’estero; c’è un momento particolare che ti porti dentro e vuoi condividere con noi?

Sicuramente il momento più soddisfacente per me è stato quando ho vinto il primo premio a Malta, dove avevo gareggiato con altre nazioni.

Hai scelto di “rinfrescare” il bel canto rendendolo più fruibile ed affine alla nuova generazione. Hai una voce stupenda ed è giusto che tutti la sentano, ma soprattutto ascoltino quello che hai da dire, ma come mai questa scelta? Deriva da una tua passione per il pop?

Mi piace moltissimo il pop, si. Io non ho un genere preciso, tutt’ora sto sperimentando vari generi per identificare quello che più mi appartiene maggiormente.

Quali sono, se ci sono, i tuoi artisti di riferimento?

I miei artisti di riferimento sono Cristina Aguilera, Lady Gaga e Mia Martini.

Cosa pensi dell’attuale panorama musicale italiano?

A parer mio si sono molti che vengono identificati come artisti bravissimi nel cantare, ma in realtà, sempre secondo la mia modesta opinione, bisognerebbe fare delle selezioni più accurate e dettagliate ai tempi d’oggi. Non aggiungo altro (ride)!

Da dove nasce il tuo nome d’arte?

Il mio nome d’arte arriva dalle origini della mia famiglia, a cui ho aggiunto una “H”, facendolo sembrare più orientaleggiante.

Quanto c’è di Giorgia in Malhara e viceversa?

Malhara e Giorgia sono la stessa persona; Malhara è l’artista, Giorgia una ragazza comune con la sua vita e tanta passione per la musica.

Come dicevamo poco fa, hai già raggiunto traguardi illustri, ma qual è il tuo sogno nel cassetto e che palco vorresti calcare?

Il mio sogno nel cassetto è quello di potermi far conoscere il più possibile. Mi piacerebbe salire su palchi celebri, perché no, i più famosi al mondo ed esibirmi con vestiti strepitosi!

Tu sei un’artista donna all’interno del panorama musicale italiano, ricchissimo di tuoi colleghi uomini. Alcune artiste sentono una forte disparità, a volte anche una vera e propria discriminazione nei loro confronti, solo per il fatto di essere donne. Tu come la vedi, senti questa disparità? Ed, in caso affermativo, quale credi sia il reale motivo?

Mah, posso dirti che io mi sento sia donna che uomo, per cui non sento questo divario.

Quanto credi che la musica, al giorno d’oggi, possa influenzare la società?

La musica, secondo me, influenza da sempre la società: ognuno di noi ha bisogno di musica, perché siamo fatti di musica e la musica può trasmettere tantissimi messaggi. L’importante, per come la vedo io, è cercare di trasmettere messaggi sinceri, positivi e che possano aiutare, in qualche modo, le persone che ascoltano una canzone.

Tre aggettivi per descrivere Malhara e la sua musica

Profonda, accattivante e significativa.

Hai già in mente progetti per il futuro?

In questo momento sto preparando un progetto di 5 brani, sperando di farlo uscire già per l’anno prossimo!

 

Si ringraziano Malhara e, come sempre, l’Ufficio Stampa Music & Media Press.

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