Re Del Kent: “Bianco e Nero, il nostro nuovo singolo, è uno sfogo contro la società odierna, contro il sistema, soprattutto per le difficoltà che incontrano i giovani (e non solo) nel mondo attuale”

Ieri abbiamo avuto il piacere di intervistare i Re Del Kent, band milanese che è tornata di recente con un nuovo singolo, “Bianco e Nero“, un alternative rock nostalgico e trascinante, accompagnato dal videoclip ufficiale, diretto da Lorenzo Destrieri.

Abbiamo chiesto loro come sta andando, se si ricordano com’era suonare live e che cos’hanno in programma.

Di seguito, quanto ci hanno raccontato.

Re Del Kent – Intervista.

Ciao ragazzi, benvenuti su Musica In Contatto e grazie per questa chiacchierata. “Bianco e Nero”, il vostro nuovo singolo, è il primo assaggio di un disco di prossima uscita. Com’è concentrarsi su un nuovo progetto durante questo periodo così complicato?

Ciao, grazie a voi! Beh, sicuramente non è facile al momento lavorare su qualcosa e fare progetti, sia per le band che per chi gli sta attorno, dalle Agenzie alle Etichette ecc…Vista l’impossibilità di suonare “live” e promuovere dal vivo, c’è la necessità di inventarsi nuove strategie, metodi alternativi di lavoro.

Vi ricordate l’ultima volta che avete suonato dal vivo, com’è andata?

Si, l’ultima volta dovrebbe essere stata al Rock’n’Roll di Milano! È stata una serata molto figa. Vuoi il locale, vuoi che era la presentazione del nostro primo EP, penso sia stata una delle migliori serate fatte fino ad ora.

Qual è il concept di “Bianco e Nero” e com’è nato questo brano?

Il brano lo ha scritto Omar, il nostro bassista. In realtà è nato in una pausa pranzo; questo pezzo è uno sfogo contro la società odierna, contro il sistema, soprattutto per le difficoltà che incontrano i giovani (e non solo) nel mondo attuale. Mentre per il video si è optato nella direzione opposta, volendo creare un contrasto con il significato del brano. Immagini colorate, persone felici, tutti amici che ci hanno dato una grossa mano per realizzarlo.

Come mai “Re Del Kent”?

Come mai Re del Kent? Beh, penso sia la domanda più frequente che ci fanno! Il nome nasce dal patrono del 24 Febbraio, che è anche il titolo del nostro primo EP, uscito molto poco casualmente lo scorso 24 Febbraio per celebrare il primo anno di Re Del Kent. La storia è legata più al nostro incontro che a motivi religiosi comunque. Infatti è il giorno in cui Dario ed Omar, che arrivavano da un progetto non andato proprio alla grande, conoscono Max che poi porterà anche Dani nel gruppo, chiudendo così la formazione.

Cosa c’è nel vostro futuro?

Mah, nelle settimane che seguiranno sicuramente riunioni su Skype e pezzi arrangiati al pc! No vabbè, adesso tra non molto ci sarà l’uscita del nostro primo album. Noi comunque non stiamo mai fermi e lavoriamo sempre per creare altri pezzi che ci soddisfino. Speriamo in molti live il prima possibile, ma questo purtroppo non dipende da noi. Speriamo finisca questo periodo molto buio il prima possibile.

 

Si ringraziano i Re Del Kent e, come sempre, l’Ufficio Stampa Conza.

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