Luna Akire: “La musica è un’evoluzione continua ed è una delle cose che amo di più”

Luna Akire, cantautrice italiana nell’animo, ma cittadina del mondo, pubblica il suo primo singolo da solista, “Eroi“, brano scritto e composto dalla stessa con la collaborazione di Alessandro Del Vecchio, prima dell’emergenza sanitaria. Il singolo, nato originariamente in lingua inglese, per il messaggio universale che contiene è stato cantato dalle migliori voci del rock internazionale nelle maggiori lingue mondiali, grazie al progetto “Warrios” di Luna ed Alessandro. “Eroi” è un invito a guardarsi dentro, all’essere artefici della costruzione del mondo che desideriamo.

“EROI” anche un acronimo: Empatici, Risoluti, Onesti, Inarrestabili.

Il brano, in ogni sua versione, italiana e straniera, ha lo scopo di essere trazione per donazioni alla Croce Rossa; ogni versione avrà un link per poter donare alla Croce Rossa locale (questo il link per le donazione alla CRI).

Ad accompagnare il singolo, il videoclip ufficiale, visibile a questo link.

In occasione dell’uscita del singolo, abbiamo avuto il piacere di intervistare la cantautrice.

Luna Akire – Intervista.

Ciao Luna, benvenuta! Partiamo dal tuo nuovo singolo, “Eroi”. Cosa hai voluto comunicare con questa canzone?

Questo pezzo è un inno all’aiuto nel senso più ampio della parola, perché è un omaggio alle persone che aiutano, che lo fanno tutti i giorni anche solo in piccoli gesti: a volte aiutano il proprio figlio con i compiti, il proprio vicino con la spesa, la propria famiglia con una bella cena, andando a tifare per la propria squadra allo stadio, facendo volontariato, etc… ma è anche una richiesta di aiuto, una richiesta di aprire gli occhi e vedere che siamo tutti una cosa sola e che aiutare importante e provare amore per gli altri ed agire nel bene di tutti e non solo nel bene di se stessi è fondamentale.

Qual è stato il motivo che ti ha spinta a scrivere e comporre il brano?

Direi che posso parlare sia per me che per Alessandro Del Vecchio dicendo che la spinta è stato il bisogno di aiutare a cambiare la situazione attuale, molto spesso di attitudine “ognuno per se stesso”.

“Eroi” è il tuo debutto da solista. Nella tua carriera sei e sei stata autrice per nomi importanti. Credi di aver trovato con “Eroi” il tuo stile personale e definitivo, o sei ancora in cammino?

Penso che un artista sia sempre in cammino ed in metamorfosi. Amo ricercare, provare, giocare e sopratutto non mi do limiti di generi, ma mi concentro su quello che voglio comunicare e come farlo. “Eroi” è uno dei pezzi dell’album “Season”, che spero avrete modo di ascoltare, ed i pezzi sono molto diversi l’uno dall’altro. Alcuni molto dolci ed intimi, alcuni ironici e leggeri ed alcuni più aggressivi, ma hanno tutti un legame, il mio l’amore irrefrenabile per la musica e per ogni singolo musicista sul disco e per le melodie orecchiabili.

In questo momento vivi negli Stati Uniti. Come ti trovi? Credi che l’America sia un posto migliore, rispetto all’Italia, per voi musicisti?

Fin da piccola ho fatto avanti indietro dall’America e con i miei abbiamo sempre fatto vacanze estive e a volte di Natale qua. Ho studiato tra Oregon e Florida 4 anni circa ed avendo sempre pensato di cantare in inglese mi è sembrata una scelta naturale. Questo anche perché, a livello di discografia, mi è sempre stato detto “no, un disco in Inglese no, devi cantare in Italiano se vuoi far uscire un disco in Italia”.

Ultima domanda: cosa ti ha insegnato la musica e cosa credi di dover ancora imparare da lei?

Beh, con “Eroi” mi ha insegnato che posso scrivere in Italiano, cosa che mi aveva sempre frenata in passato e mi ha aperto delle sonorità a livello vocale che cantando in Inglese non avevo mai sfruttato. Penso che dalla musica e dai musicisti che ascolti o con cui collabori non si possa mai smettere d’imparare e di migliorare; è un’evoluzione continua ed è una delle cose che amo di più della musica.

 

Si ringrazia Luna Akire e, come sempre, l’Ufficio Stampa 19 Media Agency.

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