“Ade” è il nuovo singolo di Urano, un brano che mira a scuotere le coscienze per un futuro libero dalle imposizioni sociali

Urano inarrestabile.

Dopo aver aperto il live di Federica Carta a Mirandola (MO) durante la Notte Gialla ed aver collezionato una serie di successi – partiti con l’omonimo brano di debutto fino all’ultima release, “Fratelli d’Italia” (qui il nostro articolo a riguardo) -, il cantautore più introspettivo e sensibile della nuova scena italiana, torna con “Ade” (Cosmophonix Production), il suo nuovo singolo.

«Qui siamo nell’Ade e io cerco la pace.
(…)
Scoprite che cosa siete, sfondate di pugni sta grossa parete,
vi diranno è inutile, lasciate perdere, ma perdere è come dipendere.
(…)
Abbatti i tuoi limiti, abbatti te stesso.
(…)
Faremo tremare il suolo e spaccheremo i cieli,
conquisteremo anche la Luna in punta di piedi»

“Ade”, scritta dallo stesso Urano e prodotta da Cosmophonix Production, punta il focus sui cliché sociali, sulle maschere che ciascuno di noi indossa quotidianamente, un po’ per abitudine, un po’ per il timore di essere etichettato, giudicato.

Questo, quanto raccontato dall’artista alla nostra Direttrice, Elisa Serrani:

«Il luogo in cui viviamo – racconta Urano – somiglia sempre più ad un inferno vissuto da anime in pena. L’inferno prende vita nelle nostre menti e si riflette nel mondo in cui viviamo.
“Ade” è una sorta di continuazione di Urano, è una sveglia.
Scoprite che cosa siete. Abbandonate la quotidianità.
Non abbiate rimpianti.  Abbattete i vostri limiti.
Sono questi i messaggi che il brano vuole trasmettere.
È importante non arrendersi per non vivere di rimpianti in un futuro poco certo e sicuramente instabile.
I limiti sono imposti da noi stessi, il nostro destino è indirizzato dalle scelte che prendiamo giorno dopo giorno.
Non rendete banale la vostra vita, è troppo importante per rendersene conto tardi».

Una canzone emozionante e toccante proprio come ognuna di quelle finora proposte dell’artista brianzolo, che, brano dopo brano, punta a svegliare le coscienze, a dare forza, sostegno e coraggio all’ascoltatore, per farlo uscire da quel vortice di inerzia ed apatia, spesso dato dalla disillusione che caratterizza troppo spesso la nuova generazione, ricca di potenzialità, ma frenata da un futuro sempre più incerto.

 

Articolo a cura di Elisa Serrani, tutti i diritti riservati.

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