Claudio del Vecchio dei Guappecartò: “Si dovrebbe dare più spazio alle diversità musicali”

Pic by Yuma Migliaccio

E’ disponibile su tutte le piattaforme digitali “Sambol, Amore Migrante“, il nuovo album dei Guappecartò, da cui è stato estratto il singolo “Balkanika” (con Francesco Arcuri), accompagnato dal videoclip ufficiale, visibile qui.

Ieri abbiamo avuto il piacere di intervistare Claudio del Vecchio, fisarmonicista del gruppo.

Claudio del Vecchio dei Guappecartò – Intervista

Ciao Claudio e grazie per questa chiacchierata. Come è nata l’idea del vostro album “Sambol, Amore Migrante”?

Mirjiam Sambol, figlia del compositore sconosciuto Vladimir Sambol, decide di affidarci tutto il suo repertorio, per far rivivere il padre attraverso la nostra musica. Abbiamo scelto dei brani, riarrangiandoli e stravolgendoli, a volte, completamente. Così è nato “Amore Migrante”.

“Balkanika”, il vostro ultimo singolo, racconta con il suo video la storia della migrazione di Vlado. Vi rivedete molto nella sua storia?

È vero, anche noi abbiamo dovuto lasciare il nostro Paese d’origine, ma per ragioni completamente diverse. Vlado è partito per poter continuare a sognare ed in questo ci rivediamo in lui.

Cosa dovrebbe migliorare in Italia affinché ci sia la possibilità che la vostra musica possa essere riconosciuta?

Sicuramente dovrebbero cambiare molte cose, affinché in generale la cultura possa essere maggiormente sostenuta. Sicuramente si dovrebbe dare più spazio alle diversità musicali.

Con quali cantanti italiani e con quali francesi vi piacerebbe collaborare?

A noi piace collaborare con tutti, crediamo si possa trovare qualcosa di bello un po’ dappertutto, ed è per questo che le nostre collaborazioni sono davvero molteplici. Penso che se dovessi fare una lista sarebbe molto lunga.

Il lockdown ha bloccato i live. Al momento, quali sono i vostri progetti futuri?

Innanzitutto aspettiamo di poter ricominciare a portare “Sambol” in giro. La prima parte di concerti italiani è stata ricca di sorprese e molto emozionante. Durante il “confinement”, come si dice in Francia, abbiamo continuato a comporre e a scambiarci idee ed il materiale per un prossimo album comincia ad essere davvero importante. Ma ci manca tantissimo il palco e la gente. Speriamo si sblocchi presto la situazione.

 

Si ringraziano Claudio del Vecchio, i Guappecartò e, come sempre, l’Ufficio Stampa Parole & Dintorni.

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