Brenda Carolina Lawrence: “Non voglio essere qualcuno di irraggiungibile, ma una sorella”

Pic by Francesco Albani

Ieri abbiamo avuto il piacere di intervistare Brenda Carolina Lawrence, che ha da pochissimi giorni pubblicato “Soy Maria” (vedi qui), il suo nuovo singolo, che ha esordito nella celebre playlist di Spotify “News Music Friday”, che fa seguito a “Catalogarmi” (qui e qui i nostri articoli a riguardo). Il brano è accompagnato dal videoclip ufficiale, diretto da pater Marvu, di cui vi abbiamo parlato in questo articolo, visibile qui.

Inoltre, proprio oggi, è uscito “Rockin’” (qui il nostro articolo), il nuovo singolo di Jack James, artista di casa Thaurus prodotto da Cosmophonix Production, che Brenda affianca portando classe ed eleganza ad uno dei brani più esplosivi di questa estate 200.

Solare, umile e dolcissima; Brenda non è solo un talento naturale, ma anche una persona disponibilissima e molto professionale; una di quelle con cui si passa volentieri una giornata a chiacchierare, di musica e non solo.

Determinata e fuori dagli schemi del marketing musicale, è riuscita a farsi spazio nel cuore (e nelle playlist), di molti italiani, raggiungendo e conquistando ogni fascia di età con la sua timbrica riconoscibile dal primo ascolto e la sua anima urban.

Brani impegnati e brani leggeri, testi profondi e testi spensierati; la musica di Brenda è emozione, riflessione, ma anche divertimento, evasione e libertà.

Di seguito, la nostra intervista.

Brenda Carolina Lawrence – Intervista.

Ciao Brenda, innanzitutto grazie per questa intervista! Ci racconti com’è nato “Soy Maria”, il
tuo nuovo singolo?
Ciao ragazzi, grazie mille a voi! “Soy Maria” è nato in maniera molto spiccia (ride)! I miei produttori di Cosmophonix Production mi hanno fatta sedere in studio esordendo con “ci serve un singolo estivo” e mi hanno fatto sentire una base di Max Kleinz (uno dei due fondatori di Cosmophonix). Una ventina di minuti dopo avevo scritto melodia e
testo e l’abbiamo registrata!

La canzone ha debuttato direttamente nella celebre playlist “News Music Friday” di Spotify; te lo aspettavi?

Assolutamente no. Sono molto pessimista di mio e sto lavorando molto su me stessa per concentrarmi solo sulla musica e lavorare sodo, senza aspettarmi risultati immediati. Quindi è stata una sorpresa inaspettata!

“Soy Maria” arriva dopo il successo di “Catalogarmi”, un brano impegnato politicamente e socialmente, che ti tocca da vicino. Abbiamo seguito le tue interviste a riguardo, c’è qualcosa che vorresti aggiungere sul valore e sul messaggio profondi del brano?

Il brano ha ricevuto commenti positivi, per la maggior parte grazie al cielo, ma anche negativi… Principalmente da persone che credono che il razzismo, ma più generalmente la discriminazione, non siano problemi che ci riguardano. Mi ha fatto capire che c’è ancora tanto lavoro da fare sulla nostra società.

Questo nuovo singolo, ti vede in una veste, molto femminile e sexy, inedita per i tuoi fan ed il testo è un continuo gioco di parole ed allusioni, senza però mai cadere nel volgare. Questo dimostra la tua versatilità, non soltanto nel destreggiarti tra stili e generi musicali differenti, ma anche nel raccontare le diverse sfaccettature di Brenda. Noi riteniamo che sia molto importante, al giorno d’oggi, mostrarsi a proprio agio con tutti gli aspetti che fanno parte di noi, soprattutto per chi, come te, ha la possibilità di lanciare messaggi in maniera capillare, a tantissime persone e generazioni differenti. C’è una parte di Brenda – artista e/o persona – con cui ti senti più a tuo agio?
Credi si possa scindere la persona dal cosiddetto “personaggio”? E qual è il messaggio principale che vuoi trasmettere con la tua musica?

Wow! che belle parole! Non c’è una parte in cui mi sento più a mio agio sinceramente, perché quando mi rifugio troppo in una non mi sento più me stessa. Credo fortemente che le persone, l’umanità sia meravigliosa perché ha tante sfumature. Una persona che sembra la più cattiva al mondo, può essere capace di un gesto di estrema dolcezza. L’arte stessa è fatta di tutte queste contraddizioni, sono queste che credo contraddistinguano anche un
artista. Non so come rispondere alla seconda domanda in realtà. Non so se si possa… Perché se ti mostri con un personaggio, poi la gente apprezza quello e non te. Io, soprattutto dopo The Voice, mi sono scervellata a capire quale personaggio costruire e se l’avessi fatto forse sarebbe stato più semplice. Ma ho preferito essere me stessa. Certo, sto ancora cercando di capire qual è il modo più efficace di far capire al pubblico chi sono a livello di
immagine, ma è un percorso divertente! Per quanto riguarda il messaggio, non credo ce ne sia uno in particolare. Faccio musica per raccontarmi e relazionarmi con le persone, quindi spero solo che qualcuno ascoltandomi possa dire “non sono da solo”.

Quanto credi che la musica, al giorno d’oggi, possa influenzare la società?

Dato che viene fatta per fare soldi dai più, direi poco… Ma ho speranza.

Le cover ed i video che accompagnano i tuoi brani, sono sempre molto curati e di impatto. Secondo te, quanto conta l’estetica nella musica?

Per me molto! Sono un po’ pigra purtroppo, quindi so che potrei fare molto di più. Ma la soglia dell’attenzione dell’utente medio è sempre più bassa, quindi è necessario colpire l’occhio. È indispensabile pensare ai colori, ai movimenti ed ai dettagli.

Tu sei un’artista donna all’interno del panorama musicale italiano, ricchissimo di tuoi colleghi uomini. Alcune artiste sentono una forte disparità, a volte anche una vera e propria discriminazione nei loro confronti, solo per il fatto di essere donne. Tu come la vedi, senti questa disparità? Ed, in caso affermativo, quale credi sia il reale motivo?

Assolutamente sì! Sento questa disparità ed è stata esplicitata da addetti ai lavori anche. A livelli di numeri si sente, ma c’è da capire perché un uomo fa più numeri di una donna… A parer mio perché a lui vengono date le risorse per fare questi numeri. Giustamente, perché dare tutte le risorse ad un artista di serie B… Ma più ingiustamente, perché la donna deve essere un’artista di serie B? A me è stato rifiutata un’opportunità contrattuale perché in quanto donna ed artista emergente, se anche avessi fatto il botto, non sarebbe stato il “botto” di un ragazzo.

Molte persone ti conoscono per la tua partecipazione a The Voice of Italy, che ti ha vista arrivare dritta in finale come talento del team di Gué Peqeno. Com’è stata l’esperienza in TV, cosa ti porti dietro di quel percorso ancora oggi e sei rimasta in contatto con il Sinatra del Rap italiano?

Sì, ci sentiamo per sapere come stiamo e mi da sempre pareri e consigli preziosissimi. Posso dire che mi ha tolto la visione romantica della musica. Quella me la devo tenere per quando sono sul palco nel momento della performance. Tutto quello che ci sta attorno, dalla scrittura, alla promozione, alla preparazione del live ed i Social, sono da architettare nei minimi dettagli.

Com’è il tuo rapporto con i Social? Credi possano essere un ottimo trampolino di lancio per i giovani artisti, o che diano l’idea illusoria che tutti possano farcela?

Penso siano una semplice vetrina e come tutte le vetrine può illudere. Ho visto gente con un milione di followers su Instagram che poi ha 300 ascoltatori mensili… Quindi chiaramente non rappresentano sempre la realtà. Alla fine Instagram propaga foto, non musica.

Come gestisci il rapporto con i tuoi fan?

Cerco di essere sempre me stessa ed onesta. Quando sono triste, mi mostro triste, lo stesso vale per quando sono arrabbiata, felice od annoiata. Non mi piace l’idea di farmi vedere sempre contenta, truccata e con la pancia tirata dentro. Non è la realtà e non sono io. Penso che nessuno sia così. Non voglio essere qualcuno di irraggiungibile, ma una sorella.

Tre aggettivi per descrivere Brenda e la sua musica

Lunatica, vera e caparbia.

“Soy Maria” è accompagnata dal videoclip ufficiale che, per la prima volta, ti vede danzare insieme ad un corpo di ballo professionista. Da dov’è nata l’idea e, soprattutto, ti sei divertita a girarlo?

Ho semplicemente seguito l’istinto sulla canzone. Ovviamente non ha un significato profondo, è fatta apposta per muoversi e staccare la testa dai problemi. Sentirsi anche sensuali e potenti. Sapevo di voler ballare, ci pensavo già da un po’ in realtà, e conosco solo una persona di cui mi fidi ed è il mio insegnante di hip-hop di quando avevo 11/12 anni (ride). Quindi ho chiamato Nico (Nicolas Bile), che si è mostrato entusiasta! Ha radunato la CMcrew ed abbiamo dato inizio alle danze, letteralmente! Le riprese sono stati giorni di festa.

Sappiamo che hai tantissimi brani già pronti, che farai uscire nell’arco dei prossimi mesi, ma, da ciò che abbiamo potuto capire, non c’è un album in previsione. Come mai questa scelta? E puoi anticiparci qualcosa sui prossimi pezzi, senza spoilerare troppo?

Sì, le canzoni nuove avranno una cadenza mensile circa! Ho optato per i singoli perché, in quanto emergente: uno, sono più facili da promuovere, due, sto cercando di capire cosa funziona o meno con il mio stile e vedere la reazione diversa delle persone ad ogni canzone. Questo mi aiuta a capire la mia strada.

Qual è il sogno nel cassetto di Brenda Carolina Lawrence?

Qualche anno fa avrei detto “fare musicalmente qualcosa che nessun artista ha mai fatto”, ora, invece, la mia risposta è cambiata. Voglio fare musica di cui andare fiera e diventare un’artista riconosciuta non solo in italia, ma anche all’estero!

 

Si ringraziano come sempre Brenda Carolina Lawrence e l’Ufficio Stampa Music & Media Press.

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