Andrea Biagioni: “Con il mio nuovo album ho cercato di seguire un’emozione e renderla concreta sotto forma di canzone”

Ieri abbiamo avuto il piacere di intervistare Andrea Biagioni, che ci ha raccontato “Pranzo di Famiglia“, il suo ultimo album, da cui è stato estratto il singolo “Il Capotreno“, supportato dal videoclip, visibile a questo link, uscito il mese scorso.

Andrea Biagioni – Intervista.

Ciao Andrea e grazie per questa chiacchierata. Da dove nasce la tua decisione di fare musica? A chi ti ispiri quando scrivi le tue canzoni?

Ciao ragazzi e grazie a voi! Questa mia passione è nata quando ero molto piccolo, perché la musica è sempre stata vissuta da me e la mia famiglia come un vero e proprio momento di festa e di energia positiva. Il ricordo più vecchio riguarda una musicassetta di “Rock Around the Clock” di Bill Haley ed altri artisti Rock’n Roll da cui rimasi letteralmente folgorato ed impressionato a tal punto da essere ancora il mio genere preferito assieme alla Surf Music ed il Blues. Un altro progetto che mia ha accompagnato fin da bambino, sono i Simon & Garfunkel. Quando scrivo le mie canzoni comincio sempre con l’ascoltare un po’ di musica senza preconcetti, ma semplicemente ciò che mi inspira in quel momento. Non ho mai scritto seguendo un vero e proprio esempio di artista.

Quale idea c’è alla base del tuo ultimo album “Pranzo di Famiglia”?

Con “Pranzo di Famiglia” ho cercato di raccontarmi per come sono ad oggi, o almeno ciò provato. Ho cercato di trovare un equilibrio tra la musica che ho sempre ascoltato e ciò che riesco a scrivere al giorno d’oggi senza copiare o fare un copia e incolla di canzoni di altri, ma cercando realmente di seguire un’emozione e renderla concreta sotto forma di canzone.

Di cosa parla il tuo ultimo singolo “Il Capotreno”?

Questa canzone parla di una “riflessione” personale su una persona che ho incontrato nella mia vita, la quale conduceva una vita “non vita”, senza la curiosità e senza il coraggio che dà la forza di metterti in gioco in cose sconosciute, così da poter conoscere se stessi attraverso esperienze diverse. Al momento della scrittura di “Il Capotreno” mi è venuta in mente questa immagine di un lavoro lineare e sempre uguale, come un treno che percorre sempre i soliti binari avanti e indietro senza mai cambiare la propria direzione condizionato ed obbligato da binari su cui è stato posizionato da altri. Credo che possa essere una metafora per la vita di molte persone.

Come hai trascorso questo periodo di lockdown?

Ho trascorso questo periodo di pausa a fare tutti i lavori necessari nel giardino di casa mia, come potare gli ulivi e preparare legna per l’inverno. Ho scritto molte canzoni nuove ed ho cercato di riposarmi il più possibile nonostante i pensieri riguardo alle difficoltà odierne e future di questo lavoro.

Progetti per il futuro?

Cercherò di suonare quando possibile e presto usciranno nuovi brani che faranno parte del prossimo disco.

 

Si ringraziano Andrea Biagioni e, come sempre, l’Ufficio Stampa Parole & Dintorni.

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