Dish Fillers: “Cerchiamo di evolverci brano dopo brano, sperimentando sempre qualcosa di nuovo”

Come annunciato in questo articolo, i Dish Fillers, giovane realtà musicale torinese con all’attivo quattro singoli ed un EP, ci stupisce con “Tutto Torna”, il nuovo singolo della band.

Dish Fillers è il nome del trio composto da due producer ed un rapper. Nati a Torino, NicoFuzz, Robbi Maktub e Garo Laohm ci hanno raccontato il loro nuovo progetto, accompagnato dal videoclip ufficiale che potete vedere qui.

Dish Fillers – Intervista.

Ciao ragazzi e benvenuti su Musica In Contatto. Possiamo dire che tanto lavoro ha portato a “Tutto torna” che non è solo un brano, ma la presentazione del vostro stile di fare musica?

Vogliamo cominciare con il ringraziare la redazione ed i lettori. Consideriamo “Tutto Torna” il nostro cavallo di battaglia per ora, perché come hai detto al momento è la canzone che più ci rappresenta. Siamo sempre più vicini al nostro suono, a livello di produzione si sente l’upgrade che abbiamo fatto nel nostro studio, The Kitchen e tutto il tempo che tutti e tre passiamo a studiare per migliorarci costantemente. Detto ciò, cerchiamo sempre di evolverci brano dopo brano, sperimentando sempre qualcosa di nuovo.

Come è nata la canzone e di cosa parla?

Come quasi tutte le nostre canzoni! NicoFuzz e RobbiMaktub si mettono a lavorare ad una nuova strumentale e Garo, appena inizia ad intravedersi uno scheletro di struttura ed i primi suoni, ne coglie l’essenza e la trasporta sulla carta; una volta registrato il provino completiamo la strumentale. “Tutto Torna” parla di come nella vita tutte le scelte fatte si ripresentano sempre, nel bene e nel male, che poi è un po’ il tema comune nelle nostre canzoni. Parla di malinconia, ma anche di speranza perché se dai anima e corpo per qualcosa, speri sempre di raggiungere certi risultati.

Il videoclip è stata anche una vostra idea. Come è nato e cosa vuole rappresentare?

Non ha la pretesa di avere un significato speciale od una morale intrinseca, semplicemente chi lo guarda viene proiettato nel processo creativo che ci porta a una nuova canzone, passando dal Basso e il Pianoforte suonati da NicoFuzz ai Synth e la Drum Machine di RobbiMaktub per arrivare alla Penna di Garo. Possiamo dire che è un invito nelle nostre menti!

Come definireste la scena Rap italiana?

Se parliamo di Rap (quello vero), ancora troppo underground. Esclusi alcuni casi, nel mainstream si parla di trap e di pop.

Come siete arrivati alle prime collaborazioni ed alla creazione dei Dish Fillers?

Grazie alla serendipità! Tramite un amico comune, Garo e Fuzz hanno iniziato a collaborare, finendo per diventare fratelli! Da allora siamo cresciuti insieme, sostenendoci e soprattutto criticandoci senza pietà! A fine 2019 sentivamo che ci mancava qualcosa ed abbiamo arruolato RobbiMaktub (amico fraterno di NIcoFuzz), che ha portato quella vena elettronica di cui avevamo bisogno.

Quali sono i temi da cui riuscite a trarre maggiore ispirazione?

Le scelte. Tutti ne facciamo continuamente, ma gli diamo il giusto peso?
Ce ne assumiamo la responsabilità? Cosa facciamo per migliorarci?

Ultima domanda: avete già in mente progetti futuri?

Abbiamo un singolo in uscita tra qualche giorno ed a Settembre presenteremo una raccolta dei nostri featuring, i due editi con Loco ed Ooof-Line e tre inediti, due dei quali con dei nomi importanti della scena Rap Underground, da Napoli e da Nichelino! Da un paio di mesi stiamo lavorando al nostro primo album ufficiale, che uscirà l’anno prossimo, ma non vogliamo svelare nulla, la nostra fame di sperimentazione non ci permette di fare previsioni! Grazie ancora alla redazione ed a tutti i lettori! Seguiteci sui Social (Instagram – Facebook) per ricevere degli spoiler e per chiunque voglia sostenere la nostra musica, siamo su tutti gli store digitali. Buona Musica!

Si ringraziano i Dish Fillers e, come sempre, l’Ufficio Stampa di MIE – Musica Italiana Emergente.

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