Alessandro Ragazzo: “I ricordi sono bellissimi, anche perché cambiano sempre, la tua mente li modifica in base allo stato d’animo che hai nel momento in cui li tiri fuori”

Un po’ pop, un po’ indie, “Ricordi?” è il nuovo EP di Alessandro Ragazzo, cinque canzoni in cui l’artista esplora varie fasi del ricordo, legate soprattutto a storie d’amore finite bene e finite male, intercalate dalla romanticizzazione del paesaggio post-industriale di Marghera (VE), città natale del cantautore. In mezzo, una serie di ritornelli particolarmente accattivanti, di melodie vagamente nostalgiche e di strofe incalzanti, con testi da diario di scuola.

Domani“, brano d’apertura dell’EP, è anche il primo singolo estratto dal disco ed è accompagnato dal videoclip ufficiale, diretto da Marco Da Re.

Ieri abbiamo avuto il piacere di farci raccontare il progetto direttamente da Alessandro; di seguito, la nostra intervista.

Alessandro Ragazzo – Intervista.

Ciao Alessandro! “Ricordi?” è il primo EP che pubblichi da un po’ di tempo a questa parte. Che step credi che rappresenti nel tuo percorso di crescita musicale, soprattutto rispetto ai singoli che hai pubblicato di recente?

Ciao! Non so che step rappresenti “Ricordi?”, ma credo sia un altro piccolo passo in avanti e, alla fine, è questa la cosa importante. Un passo in avanti perché ci siamo concentrati molto sulla parte musicale, provando e riprovando, registrando e buttando via fino al momento in cui abbiamo trovato l’abito più adatto per le canzoni. E poi questa release è quella con più persone coinvolte ed anche questa è una cosa bella ed un passo avanti verso produzioni, speriamo, sempre più grosse.

Che importanza ha per te il ricordo all’interno del processo di scrittura e di creazione?

Il ricordo è fondamentale. Bene o male, tutto ciò che scrivo è autobiografico e dunque, per forza di cose, già accaduto. Dunque, anche se è un’esperienza fresca, si può dire sia già passato, quindi già un ricordo. Poi i ricordi sono bellissimi, anche perché cambiano sempre, la tua mente li modifica in base allo stato d’animo che hai nel momento in cui li tiri fuori e ciò ti permette di avere materiale e storie potenzialmente sempre diverse e sempre attuali, perché filtrate attraverso il tuo “io” del presente.

Quali artisti o generi stavi ascoltando maggiormente mentre scrivevi i pezzi di “Ricordi?” Credi abbiano avuto qualche influenza sulla composizione?

Non ricordo in particolare brani o artisti che stavo ascoltando, ma sicuramente ciò che ascolti va ad influenzare moltissimo quello che scrivi o produci. Una cosa che ricordo, però, è che mentre scrivevo “Se T Chiedo“, stavo ascoltando moltissimo gli Her’s, una band indie inglese, tra l’altro prematuramente scomparsa la primavera dell’anno scorso in un incidente stradale e secondo me, sapendolo, si può percepire questa cosa.

Qual è la cosa principale che vorresti che un ascoltatore dell’EP facesse sua dopo aver sentito il disco?

Beh, vorrei lo riascoltasse, ancora e ancora e che poi venisse a vedermi live (ride).

“Domani” è il primo singolo tratto dall’EP ed è accompagnato da un video diretto da Marco Da Re, in cui si rappresenta una love story un po’ particolare. Ci parli un po’ del significato che ha per te il video e di cosa volevate rappresentare?

Quello che abbiamo cercato di rappresentare io e Marco è la storia di questo personaggio, che inizialmente può risultare buffo e un po’ ridicolo, ma che in realtà rappresenta un po’ tutti noi nel momento in cui perdiamo o lasciamo andare una persona importante per la nostra vita. Il protagonista poi prova a sostituirla, con scarsi risultati, con un manichino a cui mette una parrucca ed un basco, come quelli della sua vecchia ragazza e se inizialmente sembra un po’ creepy, nel finale, quando scopriamo la “verità”, tutto risulta in realtà molto commovente e la speranza è che in quel momento si accenda l’empatia dello spettatore nei confronti del protagonista, che anche se un po’ romanzato, è un po’ tutti noi che abbiamo sofferto per amore.

Chi è Alessandro Ragazzo quando non suona? Cosa ti piace fare nel tempo libero?

Sono tendenzialmente un coglione (ride), ma simpatico spero, abbastanza estroverso ed aperto, conosco molta gente. In realtà non ho hobby particolari, mi piace leggere, guardare film, viaggiare, bere e fare festa, andare ai concerti e nei club. Mi piace molto andare a mangiare fuori, ma anche cucinare.

Stai pensando di tornare a suonare dal vivo in qualche modo o credi sia ancora troppo presto?

Suonare mi manca da morire, soprattutto in band e sinceramente non vedo l’ora di ricominciare nonostante la mia ipocondria. Per ora ho un concerto chitarra e voce fissato, ma spero ne escano altri durante questa estate.

 

Si ringraziano Alessandro Ragazzo e, come sempre, l’Ufficio Stampa Conza.

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