Il 02 Giugno, Festa della Repubblica Italiana, Vincenzo Incenzo torna con “Un’altra Italia”, il suo nuovo singolo. Il brano, che ha commosso Roberto Saviano, racconta la grande forza d’animo racchiusa in ogni italiano

Pic by Patrizia Zaccolo

Da martedì 02 Giugno, in concomitanza con la Festa della Repubblica Italiana, arriverà su tutte le piattaforme digitali ed in rotazione radiofonica “Un’altra Italia” (Verba Manent/Artist First), il nuovo singolo di Vincenzo Incenzo, già disponibile per il presave su Spotify ed il preorder su iTunes a questo link.

Il brano, che anticipa il nuovo album di Vincenzo,”Ego” (in uscita il 04 Settembre), nasce da una profonda riflessione dell’artista che, osservando il momento che stiamo vivendo, ha sentito la necessità di mettere in musica le grandi difficoltà e la forza d’animo degli italiani. Le parole forti e la musica delicata di Vincenzo, si avvalgono della produzione di Jurij Ricotti (che vanta collaborazioni con Andrea Bocelli, Queen, Ariana Grande).

A proposito del nuovo brano, Vincenzo Incenzo dichiara:

«”Un’altra Italia” è una dedica d’amore e di rabbia al mio Paese; una pietra lanciata contro le sue ombre ed i suoi mali, ma anche un fiore offerto a tutta quell’Italia nascosta che ogni giorno lotta, si sacrifica, sogna. Siamo in una crisi epocale, queste settimane stanno mettendo a dura prova tutto il nostro tessuto sociale, e questa canzone vuole essere un invito al riscatto e alla rinascita. Appena ho finito il brano istintivamente l’ho inviato a Roberto Saviano; volevo un riscontro da lui, scrittore di incredibile coraggio e passione. La sua risposta è arrivata cinque minuti dopo; nel suo messaggio mi scriveva che si era emozionato e commosso all’ascolto. Ho sentito dentro di me riaccendersi una luce, la conferma di quello che penso da sempre: le canzoni possono ancora essere testimoni del nostro tempo, e motori per il cambiamento. Per me la ragione sociale della musica è fondamentale, e non voglio smettere di scrivere canzoni che parlino veramente al cuore della gente».

 

Si ringrazia come sempre l’Ufficio Stampa Parole & Dintorni.

Potrebbe interessarti ...