Valentina Rizzi: “Lo studio è importante, ma è ancora più importante suonare con il cuore e comunicare emozioni”

Pic & Make Up by Maria Felice Romagnolo

E’ disponibile su tutte le piattaforme digitali “Mentiras“, il nuovo singolo di Valentina Rizzi, di cui vi abbiamo parlato qui.

Un brano dalle sonorità latin-pop con un sapore agrodolce: delusione e desiderio di rivalsa sono infatti le due anime che danno vita al pezzo, una duplicità che ben rispecchia lo stato d’animo provato quando si incontra una persona che gioca con i sentimenti altrui, in quel tipo di relazione illusoria basata solo su frivole parole, inganni e false promesse.

In occasione dell’uscita del singolo, che sarà accompagnato dal videoclip ufficiale, disponibile dalla prossima settimana su YouTube, abbiamo avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con Valentina; di seguito, la nostra intervista.

Valentina Rizzi – Intervista.

Ciao Valentina e grazie per questa chiacchierata! E’ appena uscito “Mentiras”, il tuo nuovo singolo; ci racconti com’è nato?

Ciao e grazie a voi! “Mentiras” nasce da uno sfogo, reduce da un’ennesima delusione, ma al tempo stesso è una rivalsa, per questo il clima quasi di festa, perché ci si rialzi sempre in piedi con la voglia di ballare.

“Mentiras” fa seguito al tuo EP di debutto, “Ferro E Magnete”, che spazia da brani più allegri e grintosi come “Intimità” a pezzi molto più intimisti e profondi come “Alice”. Quanto conta per te sperimentare con la musica?

Per me la musica, oltre che comunicazione, è pura sperimentazione, quindi trovo sia fondamentale approcciare stili diversi, a volte anche fuori dalla propria comfort zone.

Noi abbiamo avuto il piacere di ascoltarti dal vivo per la prima volta e di conoscerti in occasione del “Rap God Tour” di Mondo Marcio (durante il quale lo affiancavi come corista); com’è nata la vostra collaborazione e cosa ti porti dietro di quell’esperienza?

La nostra collaborazione è nata grazie ai Social ai quali attribuisco gran parte dei miei successi professionali. Di questa esperienza incredibile mi porto tanti insegnamenti e nuove emozioni indescrivibili che spero di riprovare presto.

Quali sono i tuoi punti di riferimento musicale? E che artisti (o dischi) consiglieresti di ascoltare a chi ci sta leggendo?

Ti dirò, cambio rotta molto spesso per quanto riguardo le mie influenze musicali; ascolto davvero di tutto:
da Jeff Buckley ad Aretha Franklin, ai Doors, agli Slipknot, ad Al Jarreu, ad Amy Winehouse…potrei elencarne migliaia. Però, ultimamente, mi affascinano molto il panorama pop ed il panorama trap italiano, dai quali ho preso in prestito alcune sonorità per questo mio ultimo brano (potrei citare Levante, Motta, tha Supreme, Madame ecc, ecc), trovo che siano una ventata di aria fresca.

Scrivi, componi ed interpreti i tuoi brani; solitamente, parti dal testo e vai alla ricerca del giusto abito sonoro, o prima crei una melodia e poi scrivi un testo ad hoc?

Dunque, a me nascono le canzoni in testa. Quindi scrivo testo e melodia insieme, registrandomi con il telefono così come me le immagino, dopo di che mi affido ad arrangiatori professionisti per aiutarmi a realizzare quello che ho in testa anche a livello strumentale.

Com’è il tuo rapporto con i Social? Credi che, al giorno d’oggi, possano essere di supporto alla costruzione di un percorso artistico o che diano l’idea illusoria che “tutti possono farcela”?

Io credo che i Social siano molto importanti al giorno d’oggi e che utilizzandoli nella maniera giusta si possano fare grandi cose, sia a livello professionale che umano. Ci danno la possibilità di comunicare in grande.

Hai una timbrica molto bella e facilmente riconoscibile ed è innegabile la tua bravura nel canto, a cui accosti raffinatezza e versatilità. Come nasce la tua passione per la musica? Hai frequentato un percorso di studi a riguardo?

La mia passione per la musica è innata, canto da che ho ricordi. Al contrario però, ho iniziato a studiare molto tardi, dai 18 anni, frequentando 3 accademie diverse per approfondire a 360 gradi la Musica.

A tal proposito, quanto pensi sia ancora importante dedicarsi allo studio e fare delle rinunce per inseguire i propri sogni?

Se è davvero il tuo sogno sarà come non rinunciare a niente, perché diventa il tuo unico obiettivo, non ti accorgi di cosa stai perdendo (se lo stai perdendo) finché non ti fermi. Io personalmente ho fatto tanti sacrifici nel corso degli anni, ma sono felicissima del mio percorso. Lo studio è molto importante per affrontare live e sessioni in studio, ma non è tutto, è giusto darsi delle basi, ma è ancora più importante continuare a suonare con il cuore, comunicare emozioni e mettere in luce le proprie caratteristiche vocali, seppur a volte possano essere considerati “difetti”.

Parteciperesti mai ad un Talent?

I Talent mi affascinano molto, ma non come concorrente, il mio animo da vocal coach mi fa sognare di poter, un domani, stare dalla parte dei giudici a creare una squadra vincente di talenti guidati da me.

3 aggettivi per descrivere Valentina Rizzi e la sua musica.

Condivisione, Empatia, Determinazione.

Sei un’artista donna in un panorama musicale prettamente maschile. Alcune tue colleghe sentono una forte disparità, a volte anche una vera e propria discriminazione nei loro confronti, solo per il fatto di essere donne. Tu come la vedi, senti questa disparità? Ed, in caso affermativo, quale credi sia il reale motivo?

Mah, in realtà sono molto contenta di poter vivere il panorama di questi tempi, ormai si sta sdoganando un po’ tutto.
Credo siano anni di profonda rivoluzione. Ovviamente, ci sono ancora delle disparità di genere così come per tante altre tematiche e bisogna camminare ancora tanto, ma allo stesso tempo vedo dei progressi enormi e questo mi da fiducia nel mondo e speranza di profondi cambiamenti. Personalmente, ho vissuto esperienze poco piacevoli
ma tutto durante gli anni di gavetta dura.

Quali sono i messaggi principali che vorresti trasmettere con la tua musica?

Mi piacerebbe poter comunicare con un pubblico sempre più ampio per poter trasmettere i miei ideali, abbattere tanti muri, limiti e taboo imposti dalla società e regalare un po’ di libertà alle persone che mi ascoltano.

Riallacciandomi alla domanda precedente, quanto credi che la musica, al giorno d’oggi, possa influenzare la società?

La musica è comunicazione, credo abbia un potere di influenza enorme.

Quando questo drammatico periodo di emergenza sanitaria sarà finalmente giunto al termine, poterai i tuoi brani dal vivo? Hai già qualche live in programma?

Non chiedo altro, non vedo l’ora di tornare sul palco! Ancora nulla di confermato per il momento, ma tornerò di sicuro live al più presto, è come respirare.

Sogni nel cassetto?

Il mio sogno più grande è quello di poter vivere bene della mia musica, girare il mondo grazie ai concerti e condividere le mie emozioni.

Ultima domanda: hai già in mente progetti per il futuro?

Assolutamente si, in questo periodo di reclusione ho scritto tantissimo, quindi aspettatevi nuova musica.

 

Si ringraziano Valentina Rizzi e, come sempre, l’Ufficio Stampa Music & Media Press.

Potrebbe interessarti ...