Frances Aravel: “Mi interessa che quello che ho da dire arrivi a più persone possibili”

Ieri abbiamo avuto il piacere di intervistare Frances Aravel, pseudonimo di Francesca Garavelli, talentuosa cantautrice indie lombarda che ha recentemente pubblicato “Shining Out Of The Dark“, il suo nuovo singolo.

Il brano, accompagnato dal videoclip ufficiale diretto da Paola Sartirani (visibile qui), racconta di quei momenti bui, a volte lunghi e difficili, che tutti, prima o poi, dobbiamo affrontare. Un viaggio dal dolore alla rinascita, lungo il quale l’ascoltatore è sorretto da un basso profondo e da una batteria portante, ad incalzare il movimento del cammino e dalla chitarra cullante che colora ed esprime i cambiamenti.

Un’artista che ci ha molto colpiti sia per la vocalità raffinata e potente al tempo stesso, sia per la maturità e la sensibilità autorale.

Di seguito, la nostra intervista.

Frances Aravel – Intervista.

Ciao Frances e grazie per questa chacchierata! Per prima cosa, come stai? Come hai vissuto questi mesi particolari?

Ciao e grazie a voi per lo spazio! Io sto molto bene grazie, questa ripartenza lenta ma costante mi rende molto fiduciosa! Questi mesi sono stati molto duri e mi hanno insegnato molto. Io mi ritengo molto fortunata per non aver vissuto in prima persona questa orrenda esperienza, ma attorno a me tante persone purtroppo sì. Dal loro dolore ho imparato tanto.

Passiamo a “Shining out of the dark”, il tuo nuovo singolo. Quando è nato il brano? E soprattutto come?

Questo brano è nato qualche anno fa per un’esigenza, volevo, avevo bisogno di uscire da un brutto periodo e, creando questo brano, mi ci sono aggrappata per uscire dal mio buio.

Scaviamo un po’ nel tuo passato. Ti ricordi la prima volta che hai composto una canzone?

Si che mi ricordo! Abitavo ancora con i miei genitori, ero nella mia stanza e volevo scappare dalla normalità. Presi carta e penna e con un solo accordo abbozzai “una canzone”. Orrenda oltretutto (ride)!

Ed il tuo primo ricordo legato alla musica?

Il mio primo ricordo è quello di quando mi fissai con una canzone di Santana, avevo 10 anni, e dicevo sempre: quando sarò grande voglio suonare come lui! Poi fa niente se il mio stile non ha nulla a che fare col suo (ride)!

Quali sono le caratteristiche che, secondo te, ti rendono diversa da tutte le altre cantautrici?

Non credo di avere qualcosa di pratiche mi distingua. A me interessa che quello che ho da dire arrivi a più persone possibili. Non mi interessa il paragone o l’agonismo.

Dove vorresti arrivare con le tue canzoni? Qual è il tuo obiettivo più grande?

Il mio obbiettivo più grande sarebbe quello di suonare in festival immensi nel nord Europa, o comunque all’estero. Mantenermi con la musica ed aiutare più persone che posso.

 

Si ringraziano Frances Aravel e, come sempre, l’Ufficio Stampa 19 Media Agency.

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