Luci da Labbra: “Tra pochi giorni usciremo con un nuovo fantastico featuring!”

Il duo elettronico Luci Da Labbra quest’estate ha pubblicato “Luna Park” (feat. Majuri), brano accompagnato da videoclip ufficiale, visibile qui. Il sodalizio tra Luci da Labbra e Majuri si riconferma vincente: gli artisti, infatti, avevano già collaborato su “Festivalbar” di Majuri.

Ieri abbiamo avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con il duo; di seguito, la nostra intervista.

Luci da Labbra – Intervista.

Ciao e grazie per questa chiacchierata. Cosa si nasconde dietro questa nuova collaborazione con Majuri e come mai avete scelto di collaborare di nuovo?

Ciao, grazie a voi! Majuri è un’artista unica nel suo genere, ha una voce inconfondibile ed inimitabile oltre che autrice di talento e disegnatrice sopraffina, non a caso ha curato le illustrazioni del video di “Luna Park”. Il primo brano che abbiamo fatto insieme è stato subito un successo nonostante Luci Da Labbra fosse un progetto appena nato e lei fosse una cantante molto underground.  La scelta avvenne perché lei cantò sopra la base di “Festivalbar” e ci piacque subito un casino!

Cosa accomuna e cosa differenzia “Festivalbar” e “Luna Park”?

“Festivalbar” uscì senza promozione, così, quasi per gioco, con un’etichetta indipendente da noi creata solo per uscire in tempi brevi. L’etichetta è 3Menda Dischi, che poi ha iniziato ad essere una realtà oltre che una necessità del momento. Il percorso di “Festivalbar” ci ha spronato a produrre “Luna Park” con molta più consapevolezza. Un po’ come un primogenito che cresce in mezzo alle difficoltà ed un secondogenito che si ritrova un po’ la strada spianata.
La cosa che accomuna i due brani sono sicuramente la voce e le sonorità. I due brani si differenziano un po’ sulla produzione, quella di “Festivalbar” è un po’ più retrò, mentre “Luna Park” ha una produzione più moderna e radiofonica.

In entrambi i singoli s’intravede un certo senso nostalgico. Sia il “Festivalbar” che il Luna Park sono infatti “manifesti” di tempi diversi dai nostri. Cosa vorreste ci fosse ancora di quegli anni?

In realtà non siamo nostalgici, la nostra è una scelta prettamente estetica. E’ vero che le nostre sonorità assomigliano molto a quelle degli anni ’80, ma solo con intenzionalità evocative, perché poi le tecniche di realizzazione sono moderne. Quegli anni furono molto prolifici anche grazie all’avvento di tantissimi strumenti nuovi che stravolsero e stimolarono la creatività degli artisti. Solo pochissimi però potevano averne, perché i costi erano inaccessibili. Oggi come allora, dagli anni 2000 in poi, grazie a plug-in, emulatori ed home recording, stiamo assistendo da un lato ad una seconda “ondata“ di nuovi strumenti, dall’altro abbiamo finalmente la possibilità di utilizzare e capire meglio quelli del passato e questo, come allora, crea molto fermento! Quello che vorremmo ci fosse ancora di quegli anni? Sicuramente quei meravigliosi club notturni che si nascondevano nei bassifondi delle città!

Come Luci da Labbra avete spesso collaborato con numerosi artisti, anche da dietro le quinte. A chi vi piacerebbe proporre il prossimo featuring tra gli artisti del panorama indie italiano?

Gli artisti con cui vorremmo collaborare sono molti, sicuramente in cima alla lista c’è Cosmo, Frah Quintale e Lemandorle che annoveriamo fra i più interessanti.

Ultima domanda: cosa dobbiamo aspettarci da voi nei prossimi mesi?

Saranno mesi difficili, ma noi continuiamo a produrre nuovi brani così come abbiamo fatto durante il lockdown. Tra pochi giorni usciremo con un nuovo fantastico featuring!

 

Si ringraziano i Luci da Labbra e, come sempre, l’Ufficio Stampa Astarte.

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