Lambrusco Brothers: “La natura ci ha dato le ali troppo piccole per volare”

Mai ali per noi“: un gioco di parole, un doppio senso, ed anche il titolo del nuovo inedito dei Lambrusco Brothers, accompagnato dal videoclip ufficiale, visibile qui. Il brano nasce dalla voglia della band di dedicare una canzone all’animale cui devono il titolo della loro trasmissione.

Grazie alla collaborazione del produttore musicale Bronski (Cristiano De Andrè, I Rio, Roots Connection, Emma, Mora & Bronski ecc.), questo singolo è stato arricchito da sonorità anni Sessanta che, unite ai doppi sensi del testo, hanno creato un prodotto spumeggiante e leggero che “si accompagna a tutti i pasti, proprio come il Lambrusco”

«Un testo molto Leopardiano – dichiarano gli artisti – . La storia del maiale che c’è in noi, che vorrebbe spiccare il volo ma la natura non lo permette. È la metafora della società che ti permette di nascere ma ti incatena alla tua condizione, uno status che resterà uguale a se stesso finché non approderai all’accettazione dello stesso in quel buco di c**o di porcilaia dove vivi».

Ieri abbiamo avuto il piacere di intervistarli; di seguito, quanto ci hanno raccontato.

Lambrusco Brothers – Intervista.

Ciao ragazzi, grazie per questa intervista. Avete voglia di raccontarci la vostra collaborazione con Bronski?  In che modo vi ha influenzato?

Ciao e grazie a voi! Conosciamo Bronski da sempre e dobbiamo ringraziarlo per aver accettato di partecipare a questo progetto goliardico. Ha ricreato le atmosfere anni sessanta che ci piacevano e ha realizzato in maniera perfetta il nostro sogno.

In che modo il testo di “Mai ali per noi” ha un testo leopardiano?

E’ un testo Leopardiano perché come dice il Conte, che è il filosofo del gruppo, la natura ci ha dato le ali troppo piccole per volare. Quindi da giovani si vive una parte della vita nell’illusione di poterle usare, poi, come dice Lele, Abusiv che è il più concreto del gruppo ,da grandi ci si accorge che la forza di gravità ha sempre la meglio. Ma noi non ci arrendiamo e su Amazon abbiamo trovato delle ali più grosse.

Come avete lavorato al video del brano?

Per il video abbiamo approfittato delle Big Banch che hanno montato nelle colline di Reggio Emilia e muniti di ali telecamere e lambrusco siamo andati a registrare. La fortuna ha voluto che ci fosse un vento della madonna che ci ha fatto muovere le ali davvero durante il video. Abbiamo coinvolto anche dei ciclisti che erano di passaggio che ci stavano guardando. Tutti possono essere Lambrusco Brothers.

Ci fate un riassunto di quanto è successo ai Lambrusco Brothers prima della pubblicazione di questo brano?

I Lambrusco Brothers nascono come conduttori di un programma settimanale in diretta Facebook sulle pagine di Radio Nimel (Radio Maiale in dialetto reggiano). Durante la diretta ci siamo divertiti a cantare e suonare parodie musicali in dialetto ed in italiano. Ci siamo scritti la sigla ed altri brani ed abbiamo cominciato a fare serate in osterie della provincia. Poi è arrivato il covid e abbiamo continuato il programma in diretta utilizzando Skype e siamo riusciti a mantenere inalterata la voglia di divertirci e far divertire. Dopo l’estate abbiamo pensato ad un brano inedito in italiano ed è uscito Mai Ali per noi.

Ultima domanda: progetti per il futuro?

Continuiamo tutti i giovedì sera la diretta su Radio Nimel, abbiamo già preparato una trincea a casa di Lele in caso di nuovi lockdown, ed abbiamo una marea di brani nuovi da farvi ascoltare. Più avanti ci piacerebbe proporre un brano in dialetto per farvi ascoltare come siamo nella nostra lingua ufficiale.

 

Si ringraziano i Lambrusco Brothers e, come sempre, l’Ufficio Stampa RedBlue.

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