Giorgia Giacometti: “E’ fondamentale che le persone ti conoscano e diventino affini al tuo modo di essere, anche riconoscendocisi, per poter arrivare ad un pubblico esteso”

Ieri abbiamo avuto il piacere di intervistare Giorgia Giacometti, che ha da poco debuttato nel panorama musicale italiano con “All’Amore” (Dreamoon/Warner Chappell Italia).

Il brano, che racconta una storia d’amore al confine tra ricordo e realtà, nella quale un forte amore sembra essere solo un pensiero lontano, trasportato dalla speranza passionale per la rifioritura del sentimento stesso, è accompagnato dal videoclip ufficiale (visibile qui), che in poche settimane ha raggiunto oltre 68.000 views.

Giorgia Giacometti – Intervista.

Ciao Giorgia, grazie per questa chiacchierta e benvenuta. E’ uscito da pochi giorni “All’Amore”, il tuo singolo di debutto. Ci racconti da dov’è nata l’idea per questo brano?

Ciao a tutti, grazie mille per la possibilità di essere qui con voi. Certo! “All’Amore” è il mio primo singolo, una storia d’amore passionale e sofferta che si rivela poi reale e profonda. I testi che scrivo sono solitamente frutto della realtà che vivo, sento e vorrei. Anche in questo caso, “All’Amore” è nato da un’esperienza di vita personale, un amore combattuto da lontananza ed equivoci ed affondato del mondo dei ricordi, che mi ha portata a scrivere questa canzone.

Il brano è stato scritto e composto da te e registrato a Miami. Come mai proprio in questa città?

La città di Miami è sicuramente una delle patrie mondiali della musica; le differenti culture e tradizioni favoriscono un clima creativo notevole. Mi sono trasferita a Miami quando avevo 18 anni e la mia passione musicale è diventata sempre più forte. Potremmo dire che sia stato un caso produrre a Miami, ma sinceramente al caso non ci credo più.

Il video invece è stato filmato in Italia e su YouTube conta più di 68.000 visualizzazioni. Ti aspettavi questi numeri?

Questa è una domanda interessante (ride). Negli anni passati, quando pensavo alle possibili visualizzazioni, vedevo le cose in modo diverso ed immaginavo grandi numeri con grande facilità. Oggi tutto è cambiato, perché non è la difficoltà tecnica od il tempo dedicato che porta a grandi numeri, ma è la tua persona. Quindi, è fondamentale che le persone ti conoscano e diventino affini al tuo modo di essere, anche riconoscendocisi, per poter arrivare ad un pubblico esteso. Riguardo alle views correnti, credo che come punto di partenza siano un buon risultato, la strada è infinita e c’è molto da lavorare. Sicuramente con amore e passione questo lavoro diventa un piacere.

A quali artisti ti ispiri maggiormente? Quali consigli di ascolto e, da donna, quali donne, nello specifico, trovi più interessanti?

Parlando di artisti più contemporanei, Eminem, Lady Gaga e Madonna li trovo molto interessanti e di ispirazione, sia da un punto di vista di immagine che di cantante, perché si esprimono liberamente nella loro forte unicità senza alcuna inibizione.

Da artista che ha vissuto e lavorato in Italia e negli Stati Uniti, quali sono le differenze tra questi due mercati? Dove preferisci che nasca la tua musica e perché?

Sono due mondi completamente diversi. L’Italia è la mia casa e mi piacerebbe molto entrare in contatto con un bel pubblico. Dall’altro lato, gli Stati Uniti sono un trampolino di lancio mondiale. Le difficoltà di riuscita sono proporzionate alla grandezza ed alla rilevanza, a livello musicale contemporaneo, dei due Paesi. Per rispondere alla tua domanda, ho rilasciato il mio primo singolo in Italiano perché volevo tornare alle mie radici e partire da casa, non nego però che il mercato internazionale sia un obiettivo presente.

“All’Amore” è stato il tuo debutto. Cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi mesi? Hai anche pensato ad una veste live per il tuo progetto?

Il mio team ed io stiamo lavorando molto per i nostri progetti futuri e siamo appena rientrati dall’Islanda, dove abbiamo girato il video del prossimo singolo. Un’esperienza pazzesca! I live sono uno dei nostri obiettivi. Vedremo il futuro cosa ci riserverà.

 

Si ringraziano Giorgia Giacometti e, come sempre, l’Ufficio Stampa 19 Media Agency.

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