Anna Belle: “A Big Dream è la descrizione di un sogno che non può aspettare”

E’ disponibile su tutte le piattaforme digitali “A Big Dream” (Romolo Dischi), il nuovo singolo della cantautrice cosmopolita (cittadina del mondo, marchigiana di nascita, attualmente vive Milano) Anna Belle.

Si tratta del suo suo secondo singolo, che fa seguito a “St. Valentine“: un nuovo capitolo dalle atmosfere intime e dal respiro internazionale, che la riconferma come uno dei nomi più interessanti della nuova scena underground.

“A Big Dream” è la descrizione di un sogno da rincorrere, della sensazione che una vita non basta per conoscere il mondo intero, perché il tempo scorre veloce, troppo per tenere il passo.

Ad accompagnare il brano, il videoclip ufficiale diretto dalla stessa Anna Belle e montato da Elia Acunto: un insieme di Instagram stories, come una sorta di diario di bordo digitale, una raccolta di tutti i frammenti più significativi degli ultimi anni della quotidianità di Anna Belle.

Ieri abbiamo avuto il piacere di porre qualche domanda all’artista; di seguito, la nostra intervista.

Anna Belle – Intervista.

Ciao Anna Belle, grazie per questa intervista. Sappiamo che Anna Belle è il tuo vero nome; sai come mai i tuoi genitori hanno fatto questa spinta particolare?

Le mie nonne si chiamano entrambe Anna, ma i miei genitori confessano che in ogni caso non mi sarei sottratta al destino di questo nome.
Anna ha origini ebraiche e vuol dire “colei che porta grazia”; mia mamma si chiama Maria Grazia ed ama la lingua francese, da qui Belle.

Cosa ti ha portato a Milano? Come ti ci trovi? Rimarrai?
Un’intuizione, l’idea di poter fare accadere qualcosa. Sono arrivata quasi 5 anni fa da Londra. Con Milano non è stato un colpo di fulmine, ho imparato a conoscerla e ora ne apprezzo la bellezza. Mi sento bene qui, ad oggi è la mia base, ma mi piace pensare che da questo porto salperò per altri viaggi ancora.

Qual è la tua città ideale e perché?
Parigi da sempre. Mi perdo nella bellezza delle sue contraddizioni: inclusiva e selettiva, elegante e decadente, sofisticata e popolare, ribelle e regale.
Probabilmente in autunno mi trasferirò lì per un po’.

Il luogo in cui una persona vive, seconda te influenza il suo processo creativo? A te com’è andata?
Assolutamente sì! Le canzoni dell’EP che sto preparando (“Blu Belle”), sono state scritte in giro tra Londra, Parigi, Milano, NYc. Ogni città ha impresso la sua anima nei vari momenti di scrittura. Parigi è la vena del mio decadentismo, la nota ludica; Londra è la “solitude”, la conquista della libertà; Milano la “loneliness”; NYc il sogno.

Di cosa parla “A Big Dream” e perché è così facile ritrovarvici?
“A Big Dream” è la descrizione di un sogno che non può aspettare. È il sogno ricorrente, è il destino che ti attende: libertà, desiderio di scoperta.
“A Big Dream” è un treno da prendere al volo, è la vita da vivere. Credo che questa canzone contenga un messaggio primordiale ed universale.

A quando il tuo primo album?
Il prossimo autunno, come dicevo prima, uscirà il mio primo EP, che si chiama “Blue Belle”. Oltre ai due singoli già editi, conterrà nuove canzoni che ho scritto negli ultimi anni ed a cui sto lavorando, alcune anche in italiano. Magari faranno parte di un prossimo concept album. Chissà; voi restate connessi!

 

Si ringraziano Anna Belle e, come sempre, l’Ufficio Stampa Conza.

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