Vince: “Per me la musica è un viaggio e sto ancora costruendo la mia strada”

E’ disponibile su tutte le piattaforme digitali “Quando Vai“, il nuovo singolo di Vince di cui vi abbiamo parlato in questo articolo.

In occasione dell’uscita del brano, abbiamo avuto il piacere di intervistare l’artista.

Vince – Intervista.

Ciao Vince e grazie per questa chiacchierata! E’ uscito da pochi giorni “Quando Vai”, il tuo nuovo singolo. Ci racconti com’è nato?

Ciao ragazzi! Grazie a voi di Musica In Contatto per questa intervista! Il pezzo è nato da un’immagine che ho visto tante volte nella mia vita: una tacco che lascia la stanza ed esce dalla porta, lasciando solo qualche suono in lontananza. Da qui l’idea del testo, nella quale ho cercato di essere il più sincero e concreto possibile, per arrivare a tutti.

Il brano è nato durante il drammatico periodo di lockdown; tu come l’hai trascorso?

Questo lockdown è stato più pesante di quanto pensassi in realtà. Sono una persona abituata a vivere in giro da quando ho 15 anni quindi ritrovarmi confinato in una casa è diventato opprimente, al punto di non trovare spesso il motivo per cui alzarmi dal letto alcuni giorni. Per fortuna anche in questo caso la musica mi ha salvato, la voglia di fare, esprimere quello che non riesco normalmente mi ha dato la forza di buttarlo su carta e concludere alcuni progetti che tenevo nel cassetto da tempo, e che a breve verranno la luce. Sicuramente avere un home studio è stata la mia fortuna.

Che messaggio vuoi trasmettere con la tua musica?

Con la mia musica non trasmetto messaggi, cerco di trasmettere me stesso. Come dicevo, non sono bravo a comunicare con gli altri le mie emozioni e paradossalmente metterle in musica è l’unico modo che ho per far sapere alle persone come sto. Vedere gente che si ritrova nelle mie parole è la mia più grande emozione, per questo sono grato a ogni persona che continua a scrivermi e a condividere con me la loro vita con un semplice messaggio in Direct o una tag in una storia, mi sento parte di quel momento.

Per la realizzazione dei tuoi brani, crei un testo per la musica o la musica per un testo?

Diciamo che tutto nasce da un’idea alla quale provo subito ad associare un suono, da lì viene il resto. Ho la fortuna di saper suonare più strumenti e questo mi permette di poter comporre ovunque io mi trovi, anche soltanto dietro lo schermo di un telefono. “Circeo” (disponibile su YouTube, qui) ad esempio è nata in condizioni discutibili dopo un falò di Ferragosto!

I tuoi brani hanno totalizzato un numero altissimo di stream ed ascolti (il solo singolo “Luna”, conta ad oggi oltre 1 milione di stream); ti aspettavi un riscontro di tale portata?

Faccio musica da quando ho 12 anni e ho fondato la mia prima band a 14 anni, ma mai mi sarei aspettato di avere questi riscontri con un percorso musicale che all’inizio sentivo secondario, ma che poi è diventata la mi strada. E pensare che prima mi dicevano che non avevo la voce adatta per cantare!

La tua musica è la fusione perfetta tra le tue due anime, quella urban e quella indie-pop, credi di aver trovato il punto di incontro tra queste tue due attitudini artistiche?

Il punto di incontro penso non esista, ma per la semplice ragione che io sono in continua evoluzione e mi incuriosisce tutto, quindi non riesco mai a fermarmi e dire “l’ho trovato”. Per me la musica è un viaggio e sto ancora costruendo la mia strada.

Quali sono gli artisti a cui ti ispiri maggiormente?

Per rispondere a questa domanda devo fare una scissione tra artisti italiani e stranieri. Sicuramente tra i primi quelli a cui mi ispiro di più, o meglio, quelli che ammiro di più e quindi penso influenzino più la mia musica, sono Battisti, Dalla, Ernia, Gemello e Franco126. Per quanto riguarda l’estero, la lista sarebbe infinita, quindi mi limito a dire gli artisti che più mi hanno toccato in questi ultimi anni: Post Malone, Lil Peep, XXXTentacion e Travis Scott. Una piccola menzione va sicuramente a tutta la scena musicale pre-anni 2000, ma come ho detto la lista qui sarebbe infinita!

Molti artisti si affidano ai Social per farsi conoscere al grande pubblico; credi che questo vada a discapito della qualità della musica o che sia un valore aggiunto?

Non so dire cosa sia meglio e cosa sia peggio. Semplicemente penso che il modo migliore per mostrarsi sui Social sia quello che si ha nella vita quotidiana. Ho sempre tenuto ai miei spazi e forse per questo non sono mai stato troppo attivo sulle bacheche virtuali, ma chi mi segue sa che ogni singolo messaggio per me ha un valore enorme e quanto io tenga ad ogni piccola dimostrazione nei miei confronti e nei confronti della mia musica!

Parteciperesti mai ad un Talent?

Posso dire solo che ho rifiutato molte offerte finora. Non sono un grande fan, ma mai dire mai.

Hai già in mente progetti futuri?

A Settembre uscirà una parte di me, forse la parte più grande che io abbia mai mostrato finora a qualcuno.

 

Si ringraziano Vince e, come sempre, l’Ufficio Stampa di Sergio Mattarella.

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