Madison torna con “Everest”, il suo nuovo singolo

E’ online “Everest” (artist development Cosmophonix Production), il nuovo singolo della giovane artista mantovana Madison, che fa seguito al suo debutto discografico, avvenuto nel 2018 con il brano “Come il vento”.

In occasione dell’uscita del nuovo progetto, abbiamo chiesto all’artista di raccontarcelo; questa, la sua dichiarazione:

«”Everest” arriva a distanza di una anno e mezzo dal mio primo singolo. Perché così tanto? Non ho avuto il blocco del musicista, anche perché sarebbe sconfortante se ce l’avessi già ora (ride)!… Anzi, a dire il vero sono affamata di musica più che mai. Però ho avuto un blocco, un blocco di personalità per così dire: non capivo più chi volessi diventare. Il 2019 è stato per me un anno di grandi cambiamenti, studiavo Giurisprudenza all’Università di Verona, ma questa facoltà mi prosciugava di ogni energia. Trovo che sia fondamentale studiare, ma penso anche che si debbano fare delle scelte. Se si vuole vivere di musica, c’è tanto da investire, così come quando si sceglie una carriera universitaria di un certo calibro… non si può eccellere in entrambe, così, in un momento in cui sembrava impossibile distinguere ciò che mi faceva bene da ciò che mi faceva male, ho lasciato tutto per un paio di mesi e ho fatto un viaggio. Non una vacanza, si intenda. Ho lavorato per tre mesi estivi come animatrice in un campeggio, è stato pesante e a livello fisico non nego di averci rimesso parecchio, ma avevo bisogno di combattere questa paura dell’ignoto. Avevo bisogno di buttarmi senza sapere minimamente cosa mi aspettasse. Ero sola, in un posto sconosciuto e circondata da persone sconosciute. E tutto ciò mi ha cambiato la vita, ho capito di essere più forte di quanto mi reputassi, mi sono salvata e sono tornata a casa piena di voglia di mettermi in gioco. Ho ripreso gli studi anche se ho cambiato facoltà (ora studio Lingue per il Commercio Internazionale), ho capito in cosa volessi impegnarmi e al primo posto c’è la musica. Anche perché da questo viaggio, avendo appunto fatto uno sforzo fisico del tutto anormale per il mio corpo, sono tornata con un edema alle corde vocali ed una folle paura di aver perso tutto ciò che io chiamo “un dono”. Mi è servito tanto riposo, cure e riabilitazione, imparando che non bisogna mai dare per scontato qualcosa che si ha da sempre, perché ciò non implica che resterà tuo per sempre. E’ da tutto questo che nasce “Everest”, da un viaggio che mi ha salvata dall’insicurezza e mi ha condotta alla consapevolezza che chi non rischia non vince.
Ora c’è tanto in gioco, la mia famiglia sta investendo tutto su di me, i miei produttori credono in me e questo mi fa sperare.
Quando salii su un palco per la prima volta avevo sette anni ed a fine esibizione ricordo che ero così arrabbiata per quanto brutta fosse stata, che dissi al mio papà “Non spingermi mai più a cantare su un palco, non lo farò mai piu!”. Ed eccomi qui oggi, a salire su ogni palco sia possibile salire. Questa passione mi è stata tramandata dal capo famiglia, penso che mio nonno Agostino, dall’alto, sia molto fiero di sapere che ho scelto di portare avanti la musica. Tutti nella mia famiglia, seppure non abbiano avuto “successo”, hanno questo dono. Da mio nonno che mi svegliava con i vinili ed il celebre “Buongiorno” di Luciano Pavarotti a mio zio Totò che ha imparato a suonare la chitarra chiuso in un bagno piccolissimo, in cui la chitarra stessa ci stava solo in obliquo; dalle mie zie ed il mio padrino di Cresima diplomati al Conservatorio fino ai miei genitori: mia mamma suonava la fisarmonica e la chitarra, mentre mio padre il clarinetto, nella banda di Melissa, il paesino in provincia di Crotone dove è cresciuto. Mi piace sempre parlare della mia famiglia perché per me loro sono di grande ispirazione. Abbiamo la musica dentro».

 

Si ringrazia Madison per la collaborazione.

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