Arisa e Manupuma insieme per sostenere la Fondazione Francesca Rava con il brano “Nucleare”, in uscita domani

Domani, venerdì 15 Maggio, arriva su tutte le piattaforme digitali “Nucleare”, il nuovo singolo di Arisa, in collaborazione con la cantautrice Manupuma, il cui ricavato andrà totalmente devoluto alla Fondazione Francesca Rava NPH (Nuestros Pequeños Hermanos -I Nostri Piccoli Fratelli), per sostenere il Progetto Maternità Covid-19.

Autore della musica e produttore del brano, è Michele Ranauro.

Arisa, volontaria della Fondazione, insieme a Manupuma sostiene questo importante progetto, che ha l’obiettivo di allestire nei Reparti di Maternità di alcuni ospedali italiani, percorsi ad hoc per le mamme affette e non da Covid-19, affinché possano affrontare il parto in totale sicurezza per se stesse e per i loro bambini e vivere serenamente il giorno più bello. Nello specifico, il Progetto è attivo presso la Clinica Mangiagalli e l’ospedale Luigi Sacco di Milano, indicati dalla Regione Lombardia come Hub (centro terapia del dolore ospedaliero) per il territorio metropolitano milanese. Ma non solo. La Fondazione è al lavoro anche nei Reparti di Maternità di altre strutture ospedaliere italiane. In particolare, sono urgenti dotazioni quali strumentazioni dedicate e presidi di protezione.

“Nucleare” è un brano di grande sensibilità e delicatezza d’animo, che Arisa e Manupuma dedicano a tutte le future mamme che affrontano e vivono con coraggio il loro giorno più importante, ma anche una dedica ai piccoli venuti alla luce durante l’emergenza.

L’intento è quello di sensibilizzare, per non perdere di vista rinascita e speranza, guardando al futuro.

Queste, le parole di Arisa:

«“Nucleare” è un brano bellissimo scritto da Emanuela e Michele tempo fà, me ne sono innamorata al primo ascolto e ho pensato che fosse il nitido manifesto di alcuni degli aspetti di questo tempo. Che la vita continui senza pericoli e paure perché solo negli occhi di un bambino troveremo sempre l’amore vero ad indicarci la strada. Sono contenta che al mio fianco nell’interpretazione di questo brano ci sia Manupuma, ho sempre trovato la sua vocalità una perla rara e il suo modo di scrivere intenso ed originale. Speriamo bene per le mamme del Sacco e della Mangiagalli e non solo, speriamo bene per le vite di tutto il mondo, comprese le nostre. Grazie di cuore Fondazione Francesca Rava per avermi dato ancora la possibilità di rendermi utile e di emozionarmi tanto».

Queste, invece, le parole di Manupuma:

«Con Michele Ranauro, autore della musica, ci siamo ritrovati per caso dopo anni e abbiamo iniziato a collaborare su diverse cose, oggi uniti, assieme alla voce speciale e cristallina di Arisa e per una causa così importante ci sembrava urgente fare uscire questo brano, e dare il nostro contributo con “Nucleare”».

Mariavittoria Rava, Presidente della Fondazione Francesca Rava NPH, conclude:

«Sono profondamente grata ad Arisa per essere ancora una volta vicina alla Fondazione con la sua straordinaria sensibilità; così come avvenuto nella poverissima Haiti, in Messico e, successivamente, nelle zone del Centro Italia duramente colpite dal sisma del 2016. Ed oggi è nuovamente accanto a noi, in prima linea, per sostenere un progetto altrettanto urgente e fondamentale a difesa delle mamme e dei loro bambini. Il Progetto Maternità Covid-19 è soprattutto un progetto di rinascita, speranza e slancio verso il futuro rappresentato in primis dai bambini, che vengono al mondo in questa emergenza. Pertanto siamo orgogliosi di poter dedicare ai più piccoli e alle loro mamme il brano di Arisa e Manupuma, quale colonna sonora per una nuovo inizio e una nuova vita. Grazie a questo importante Progetto, doneremo ecografi, altre strumentazioni e presidi sanitari indispensabili all’ospedale Luigi Sacco, al Policlinico di Milano, alla Clinica Mangiagalli e ad altri ospedali in Italia. Continuate ad aiutarci».

E’ possibile effettuare una donazione con carta di credito su dona.nph-italia.org, oppure chiamando lo 0254122917.
IBAN: IT39G0306234210000000760000
Causale: emergenza coronavirus

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