Festival di Sanremo: la quarta serata

La quarta serata del Festival di Sanremo 2019, dedicata ai duetti dei 24 artisti in gara, si apre con il Direttore Artistico, Claudio Baglioni, che intona “Acqua della Luna”. Anche in questo caso, la performance viene accompagnata da una meravigliosa coreografia del corpo di ballo.

Lo stesso Baglioni introduce i due colleghi Claudio Bisio e Virginia Raffaele.

Vengono poi spiegate le modalità di votazione che, in questa occasione, avranno il seguente peso: 50% televoto, 30% Sala Stampa e 20% Giuria degli Esperti (o Giuria d’Onore) e presentati i membri della Giuria d’Onore:  Mauro Pagani (Presidente e già Direttore Artistico del Festival) Elena Sofia Ricci, Claudia Pandolfi, Joe Bastianich, Ferzan Ozpetech;,Camila Raznovich, Beppe Severgnini e Serena Dandini.

La gara può prendere il via.

I primi artisti a calcare il palco dell’Ariston sono Federica Carta e Shade che duettano con Cristina d’Avena sulla loro “Senza farlo apposta”.

Segue Motta, accompagnato da Nada, con “L’Italia dov’è”.

Il terzo cantante è Irama, che interpreta “La ragazza con il cuore di latta” insieme a Noemi.

E’ il momento del primo Super Ospite: Ligabue.
Il rocker di Correggio canta il suo nuovo singolo, “Luci d’America”.
Dopo alcuni siparietti divertenti con Claudio Bisio, l’ “Imperatore del Rock” esegue uno dei suoi tanti successi: “Urlando contro il cielo”. Sul palco arriva Claudio Baglioni, che insieme a Luciano omaggia Guccini, con un duetto sulle note di “Dio è morto”.

La competizione riprende con Patty Pravo e Briga e la loro “Un po’ come la vita”, che per la serata dei duetti, viene arricchita dalla voce di Giovanni Caccamo (vincitore di Sanremo Giovani 2015).

E’ il turno dei Negrita, che hanno scelto di portare sul palco dell’Ariston Enrico Ruggeri e Roy Paci, con i quali interpretano “I Ragazzi Stanno Bene”.

E’ il turno del trio “Il Volo”. In questo caso, il loro brano sanremese, “Musica Che Resta”, viene impreziosito dalla partecipazione del violinista Alessandro Quarta. Per loro, standing ovation da parte del pubblico.

Segue uno sketch di Claudio Baglioni e Virginia Raffaele che, sulle note di “Giochi proibiti”.
Subito dopo, Claudio Bisio introduce Anna Foglietta, conduttrice del Dopo Festival ed, insieme a lei, annuncia il prossimo cantante in gara: Arisa, che duetta con Tony Hadley ed i Kataklò su “Mi sento bene”.

Dopo Arisa, è il turno di Mahmood che porta sul palco dell’Ariston il Sinatra del Rap, Guè Pequeno. Insieme duettano su “Soldi”.

Segue Ghemon, che, con Diodato ed i Calibro 35, esegue “Rose viola”.

Si esibisce poi Francesco Renga, che canta  la sua “Aspetto che torni” accompagnato da Tony Bungaro (co-autore del brano) e dalla bellissima coregorafia delle etoile Eleonora Abbagnato e Friedemann Vogel.

A Renga, segue Ultimo, che duetta su “I tuoi particolari” con Fabrizio Moro.

Arriva il momento dell’esclusiva di MIC: sul palco dell’Ariston, mentre Claudio Bisio fa un bellissimo monologo sulla paternità, sale Anastasio, il vincitore dell’ultima edizione di X Factor Italia. Interpreta il ruolo del figlio di Bisio e si esibisce con un brano scritto appositamente per l’occasione, “Correre” (disponibile subito dopo la performance,  dalla scorsa mezzanotte. Qui il nostro articolo).

La gara ricomincia ed è il turno di Nek, che canta “Mi farò trovare pronto”, accompagnato dall’attore Neri Marcorè.

Seguono i Boomdabash, che hanno chiamato a duettare con loro Rocco Hunt ed i bambini del coro Musici Cantori di Milano sul brano “Per un milione”.

Tocca poi ai The Zen Circus, che duettano con Brunori Sas sulle note di “L’amore è una dittatura”.

Segue Paola Turci, accompagnata dall’attore Beppe Fiorello, con il quale interpreta “L’ultimo ostacolo”.

La prossima artista è Anna Tatangelo, che duetta con Syria su “Le nostre anime di notte”.

Seguono gli Ex-Otago, accompagnati dal cantante britannico Jack Savoretti. Cantano “Solo una canzone”.

E’ il turno di Enrico Nigiotti, che ha chiamato sul palco con lui il musicista Paolo Jannacci  ed il sand-artist Massimo Ottoni

La gara prosegue con Loredana Bertè, che interpreta “Cosa ti aspetti da me” insieme a Irene Grandi. Standing Ovation per loro dalla platea del Teatro Ariston.

Salgono sul palco Daniele Silvestri e Rancore, accompagnati dal frontman degli Afterhours, Manuel Agnelli. Eseguono “Argentovivo”.

Segue Einar, che si esibisce, insieme a Biondo e Sergio Sylvestre in “Parole nuove”.

Dopo un commosso momento in cui Claudio Baglioni ricorda la tragedia del Ponte Morandi e manda un caloroso abbraccio alla Liguria, Claudio Bisio introduce il prossimo artista in gara: Simone Cristicchi. Il cantautore romano esegue la sua “Abbi cura di me”, insieme ad Ermal Meta.

E’ il turno di Nino D’Angelo e Livio Cori, che interpretano “Un’altra luce” con due colonne della scena hip hop italiana, Big Fish e Tormento, ovvero, i Sottotono. Tormento, cita una frase di uno dei tanti successi del duo, La mia Coccinella (anno: 1994): “L’intesa perfetta in un rapporto unico“.

L’ultimo duetto della serata è quello di Achille Lauro con Morgan. I due artisti si esibiscono sulle note di Rolls Royce. Calorosi applausi da parte del pubblico.

Dopo lo “stop” al televoto, i conduttori del Festival si collegano con il cast del Dopo Festival.

Segue l’annuncio del vincitore del Premio al miglior duetto della serata. Il duetto più votato dalla Giuria degli Esperti (o Giuria d’Onore) è quello di Motta con Nada.

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