Il Funk

Il Funk è un genere musicale, nato negli Stati Uniti, per opera di musicisti afroamericani, intorno alla metà degli anni Sessanta e fonda le sue radici nel Soul, nel Jazz e nel Rhythm & Blues. Il termine “funk”, nello slang nero, sta a significare l’odore prodotto durante l’atto sessuale e, di conseguenza, “funky” indica un mix tra “sporco”, “sexy” ed “attraente”. Detto in breve, identifica, musicalmente parlando, un ritmo cadenzato e scandito, quasi morboso, con l’obiettivo di far ballare il pubblico, grazie anche agli arrangiamenti che, come abbiamo detto, prendono spunto dal Soul, dal Jazz e dall’R&B

Favorisce il groove (letteralmente “scanalatura”, “solco”, ovvero quella serie ritmica ripetuta ciclicamente all’interno di un brano, solitamente ad ogni battuta), ben scandito dalla batteria e dal basso elettrico, a “discapito” della melodia e della progressione armonica; infatti, almeno all’inizio, il termine “funk”, nell’ambito musicale, veniva utilizzato nel jazz, per indicare un attitudine ai brani rude e libera da sofisticazioni, con riff ripetitivi e ritmo incalzante.

Il funk è una riscoperta, un’espressione, una traduzione in musica, degli istinti più volgari, viscerali e tribali, soprattutto di quello sessuale.

Come ben sottolinea un articolo sul sito elefunk.net,

“il genere origina tanto dalla strada quanto dalla jungla; è tanto volgare e impulsivo quanto lo era il blues delle piantagioni (..). Il funk quindi fu il coronamento di quel processo di volgarizzazione della tradizione musicale nera che aveva avuto inizio con la trasformazione del gospel in soul. Attraverso le varie contaminazioni jazz e rock (vedi la gloriosa Bump Rock band), il soul si era gia` affrancato dagli stereotipi della canzone commerciale nera e aveva assunto una personalita` piu` composita e inquietante”.

ll termine “funk” venne introdotto nell’ambito musicale in un brano rock degli Dyke And The Blazers, “Funky Broadway” (anno: 1967).

A differenza di altri generi musicali che, come abbiamo visto, faticano a trovare il loro pioniere, il Funk ha un creatore, un capostipite indiscusso: James Brown, “Il Padrino del Soul” che, ispirato dal suo sassofonista, Maceo Parker, diede vita a questo genere musicale, con il suo Soul percussivo e monocorde. James Brown fu uno dei più grandi musicisti, compositori e cantanti di tutto il XX secolo, nonché ispiratore di molti altri artisti che cambiarono e stravolsero, con il loro talento, la musica internazionale, tra cui Michael Jackson, Mick Jagger e Prince.

L’innovatore del funk, è invece considerato George Clinton, musicista, cantante e producer statunitense che con i suoi gruppi, i Parliament ed i Funkadelic, iniziò ad esibirsi live negli anni Settanta, autodefinendo sé stesso e le band di cui era leader «sacerdoti della religione “della giungla e della strada”», nati per liberare gli umani dalle forze negative di un mondo senza funk. Fu l’inventore del genere P-Funk, che ha assunto il significato di “Parliament – Funkadelic”, il funk alla massima potenza, nella sua forma più pura.

Un altro P-Funk da citare, è sicuramente Roger Troutman leader degli Zapp (conosciuti anche come Zapp Band o Zapp & Roger), che portò alla notorietà mondiale il “talkbox”, un modificatore di voce prima utilizzato solo in collegamento a delle chitarre dai gruppi rock, di lì in poi, usato collegandolo da un lato a un sintetizzatore e dall’altro alla bocca, creando un suono magico.

A partire dagli anni Ottanta, il Funk si è mescolato con altri generi, ispirando musicisti diversissimi tra loro; come viene citato da Wikipedia, basta fare un paragonare tra “Atomic Dog” di George Clinton – anno 1982 -, e “Who Am I (What’s My Name)?” di Snoop Dogg – anno 1993 -, e considerare le influenze musicali di Earth, Wind & Fire su alcuni lavori di Elio e le Storie Tese.

Il Funk ed il P-Funk hanno ispirato e dato vita ad altri generi musicali, influenzando i loro protagonisti e facendo da precursori a nuove sonorità; ecco alcuni esempi:

– Il P-Funk è alla base della nascita del West Coast Rap: artisti come gli N.W.A., DJ Quik, Too $hort e tutti i padri del Gangsta rap, si sono infatti ispirati alle sonorità soprattutto di George Clinton e Roger Troutman;

– L’acid Jazz nasce dalle influenze funky della musica soul e della musica disco nel jazz; gruppi come Jamiroquai, James Taylor Quartet o Incognito mostrano infatti chiarissime influenze funk;

– Il Funk, unito alle prime sperimentazioni elettroniche degli anni Settanta e alla Disco Music, ha anche contribuito a dar vita al genere House, dalle mani di producer come Frankie Knuckles, Larry Levan e altri, genere, l’House, diventato il più ballato negli ultimi 30 anni e che ha a sua volta rivoluzionato il mondo della musica, dando il via a molti altri generi oggi classificati sotto il nome electronic dance music (EDM).

Si potrebbe affermare che il Funk è nato come aggettivo per definire alcune caratteristiche musicali esistenti, si è evoluto a genere autonomo negli anni Settanta ed, oggi, è sostanzialmente tornato alla sua funzione di aggettivo, caratterizzando alcune specificità di generi come l’acid jazz, l’hip hop, o il funk rock.

Per quanto riguarda l’Italia, Pino Presti, nel 1976, con il brano “Funky Bump” ed altre tracce contenute nell’album “1st Round”, fu tra i primi ed i più importanti realizzatori di questo genere nel nostro Paese.

Vi proponiamo ora alcuni brani Funk, di ieri e di oggi:

Dyke And The Blazers – “Funky Broadway” (Part 1/ Part 2):

Video (Solo Audio – Parts 1 & 2):

James Brown – Get Up Offa That Thing:

Video (Solo Audio):

Sly & The Family Stone – Dance To The Music:

Video (Solo Audio):

Zapp – “Funky Bounce”:

Video (Solo Audio):

George Cinton – “Atomic Dog”:

Video Ufficiale:

Snop Dogg – “Who Am I (What’s My Name)?”:

Video Ufficiale:

Mark Ronson feat. Bruno Mars – “Uptown Funk”:

Video Ufficiale:

Pino Presti – “Funky Bump”:

Video (Solo Audio):

Articolo 31 – Tranqi Funky:

Video Ufficiale:

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