Nicolò Marangoni: “Sono sempre alla ricerca di stimoli, di storie, luci, sapori e mi chiedo cosa potrei scrivere”

Ieri abbiamo avuto il piacere di intervistare Nicolò Marangoni, giovanissimo cantautore vicentino dall’aura vintage che ha pubblicato di recente un nuovo singolo, dal titolo “Flaubert“, in cui i sentimenti sono come i libri, composti da tante pagine, tante parole e colori che tocchiamo, leggiamo e sentiamo riga dopo riga, giorno dopo giorno. Un brano intenso, molto emozionante, che arriva dritto e diretto all’ascoltatore.

Di seguito, quello che ci ha raccontato.

Nicolò Marangoni – Intervista.

Ciao Nicolò e grazie per questa chiacchierata. Da dove nasce la tua fascinazione per Flaubert?

Ciao, grazie a voi! Flaubert mi ha colpito in verità per caso un pomeriggio di qualche anno fa. Ero nelle vie di Padova, quando in uno di quei mercati di vecchi libri trovai “Novembre” e “Memorie di un pazzo”, due libri minori ma sconvolgenti per me, nella sua poetica mi ritrovavo. Poi, qualche tempo dopo, proprio uno di quei libri, assunse un significato importante in una storia d’amore ormai alla fine. Il libro la teneva ancora viva, ci teneva ancora insieme finche si è deciso di “non leggere più”. Da qui poi nasce la canzone.

Chi è Nicolò quando non suona? E come starebbe se non suonasse?

Non saprei risponderti con precisione a questa domanda. Perché anche quando faccio tutt’altro che musica, sono sempre alla ricerca di stimoli, di storie, luci, sapori e mi chiedo sempre cosa potrei scrivere. Se non suonassi sarei molto inquieto e cercherai ancora di più un verso, una nota in cui sentirmi sincero con me stesso.

In che modo “Flaubert”, il tuo nuovo singolo, rappresenta per te un cambio di percorso?

Rappresenta un cambio di percorso per due ragioni. La prima perché abbiamo consolidato con il mio produttore lo stile ed i suoni che ci piacciono, quindi le canzoni ora, perlomeno dal mio punto di vista, hanno una potenzialità migliore. La seconda è che “Flaubert” è il primo singolo della mia recente nuova collaborazione con la discografica Believe, che mi sta guidando in questo mondo.

Se dovessimo incastrarti in un genere, quale sarebbe e perché?

Guarda, io sono molto legato al cantautorato della nostra tradizione, per me il testo è la cosa che conta di più e dall’altra parte, però, mi affascinano i suoni moderni del pop. Quindi ti risponderei con “cantautorato pop”

Ultima domanda: cosa c’è nel futuro di Nicolò Marangoni?

Ci sono tante canzoni che andranno nel mio primo album che vedrà la luce nel 2021 ed altre importanti novità che per ora non posso ancora svelare.

 

Si ringraziano Nicolò Marangoni e, come sempre, l’Ufficio Stampa RedBlue.

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