Saraluce: è online “La fine non esiste”, il suo debut album

Pic by Giulia Bartolini

Oggi, venerdì 20 Settembre, è uscito in digital download e su tutte le piattaforme streaming “La fine non esiste” (autoprodotto) il disco d’esordio della cantautrice bresciana Saraluce.

“La fine non esiste” è una testimonianza d’amore, un racconto autobiografico dove le sonorità marcatamente pop, affiancate da particolarità tipiche del cantautorato indie, creano un’atmosfera eterea e malinconica. Il disco, anticipato dai singoli “Settembre” e “Momento perfetto“, è stato interamente scritto, prodotto ed arrangiato dalla cantautrice e dal musicista e produttore Marco Franzoni, presso lo studio Bluefemme Stereorec.

«La fine delle cose – afferma Saraluce -, mi ha sempre spaventata, a tratti terrorizzata. Anche se a volte poi, proprio quella fine tanto temuta mi ha salvata e fatta rinascere per poi ricominciare a vivere. Così ho scritto questo disco, che racconta d’amore. Il mio. Non c’è niente di inventato. È tutto autobiografico. Volevo concedere al mio amore, attraverso la musica, quella possibilità che non gli era stata concessa. La possibilità di essere eterno. Perché alla fine conta quello che resta.»

Pic by Giulia Bartolini

Saraluce – Biografia.

Saraluce, nome d’arte di Sara Magra, nasce a Brescia nel 1988 da padre catanese e madre bresciana. Scopre la sua passione per la musica e per il canto in età molto giovane. Dopo aver ottenuto la maturità classica, inizia a prendere lezioni di canto ed a mettere per la prima volta le mani sul pianoforte, che studierà per circa un paio d’anni. Lavora per anni in uno dei live club più importanti della sua città, la Latteria Artigianale Molloy, dove sta a stretto contatto con le realtà musicali locali e nazionali del momento, da cui si lascia notevolmente ispirare. Il 2017 è l’anno decisivo per iniziare a muovere i primi passi da sola, dopo aver gravitato in cover band e progetti acustici. Così presenta il suo primo brano, “Velluto”, prodotto da lei e dal musicista e produttore Alessandro Pedretti, che apre la strada ad un progetto più grande ed ambizioso, il suo disco d’esordio.

 

Si ringrazia come sempre l’Ufficio Stampa Gpc.

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