Dheli: “City Porno” è il suo nuovo singolo, un brillante paragone in musica tra il quartiere a luci rosse di Amsterdam e la società attuale, costantemente esposta sui Social

Si intitola “City Porno” il nuovo singolo di Dheli.

Con una copertina ed un immaginario volutamente provocanti, lungi dall’essere un brano “pornografico” od una mera trovata pubblicitaria – “sex sells”, recita un famoso detto del marketing -, “City Porno” ci sbatte il sesso in faccia, ma lo usa per portare avanti una metafora della società contemporanea.

In un mondo in cui per ogni attività dobbiamo essere sempre e compulsivamente connessi, è inevitabile venire bombardati dai messaggi, dalle foto e dai post che ci raccontano ogni dettaglio delle vite altrui, anche quando non stiamo attivamente scrollando la Home di un Social – «mi faccio i cazzi tuoi anche se non voglio», dice più schiettamente Dheli nel brano -. Così come inevitabile è il processo opposto, quello di sentirsi sempre in mostra, mettersi a nudo di fronte ad occhi che giudicano ed ai quali non si possono dare spiegazioni, massimamente rappresentato dal funzionamento algoritmico di un social come Instagram.

È da questo che nasce l’immaginario del brano: la società contemporanea iperconnessa, di cui Instagram è un potente simbolo, ci mette costantemente in vetrina, come le donne nel quartiere a luci rosse di Amsterdam, imponendoci l’accettazione di un canone di perfezione così alta, che a volte sentiamo che ci manca “un po’ di quella roba lì”, un po’ di naturalezza con tutti i suoi difetti, perché “la roba vera è quella più importante”, dice Dheli.

«”City Porno” – dichiara l’artista – è più di una canzone, è la società. Dal momento in cui è nata sapevo già quale fosse il fine di questo brano, che è molto di più di un semplice ritornello orecchiabile. “City Porno” sono io e siete voi, ognuno ha la sua, perché tutti a modo nostro ci sentiamo in dovere di giustificarci in alcune situazioni, quando invece non farlo ci farebbe vivere molto meglio. Siamo tutti i giorni in vetrina, e non sappiamo più apprezzare la naturalezza delle cose».

Ad accompagnare il brano, lo splendido cartoon video ufficiale, disegnato da Giorgio Di Pasquale della YoYo Animation, che rappresenta perfettamente in immagini il messaggio della canzone:

“City Porno” continua la ricerca di Dheli all’interno del filone “future vintage”, l’innovativo genere musicale creato tramite “una sorta di sincretismo fra elementi sonori tipici della musica anni ’80 e le evoluzioni più recenti del panorama musicale, senza paura di spaziare (e di non lasciarsi rinchiudere) fra rap, dance, pop e rock”, qui modulato sulla base di un beat reggaeton.

 

Si ringrazia come sempre l’Ufficio Stampa Conza.

Potrebbe interessarti ...