Aphelion: “Where The Earth Meets The Sky” è il suo album di debutto

“Where The Earth Meets The Sky” (link Bandcamp) è l’album di debutto del polistrumentista ternano Aphelion,

Un viaggio tra cielo e terra, corpo ed anima

L’artista ha composto e suonato questa release per intero, partendo dal suo studio home-recording. Aphelion si è poi affidato all’esperienza del suo amico Lorenzo Stentella per l’audio engineering ed a Nicola Silvani per lo sviluppo e la realizzazione dell’artwork.

Il titolo, di stampo chiaramente metaforico, è un rimando alla meraviglia della natura, dove terra e cielo si fondono per dare origine al miracolo e alla complessità della vita; quel punto dove lo sguardo si perde nell’indefinito quando osserviamo l’orizzonte, ma che esiste anche se ci sembra impossibile da sfiorare. L’album vuole porre l’ascoltatore in un viaggio immaginario fatto di suoni, emozioni e impressioni che evocano alcuni aspetti e elementi della natura – come si evince anche dai titoli dei brani – e lo fa in una chiave sonora a tratti morbida, altre volte tagliente. Il contrasto e la dicotomia sono elementi fondanti del sound di Aphelion, che spazia dall’Ambient al Post-Rock e al Post-Metal, tutto questo in chiave totalmente strumentale, attraverso melodie e suoni soft in contrapposizione a riff più serrati e potenti.

«Ascoltare “Where The Earth Meets The Sky” – dichiara l’artista – è come affrontare un introspettivo viaggio che mette in risonanza alcune impressioni del mondo esterno con gli effetti conseguenti sul proprio sentire; più precisamente, è quel punto dove cielo e terra (o corpo e anima) si incontrano».

Di seguito, la tracklist:

01 – A new day is born
02 – Strange days
03 – Stormy clouds
04 – Rainy nights
05 – Resiliency
06 – Across the sky
07 – Wide horizons
08 – Retrospective

Biografia.
Aphelion è lo pseudonimo di Enrico Scarpettella, polistrumentista ternano nato e cresciuto con la passione per la musica. Quindici anni fa ha imbracciato la sua prima chitarra e da quel momento non l’ha più lasciata. Ora si diverte a sperimentare anche il basso e i synth.

 

Si ringrazia come sempre l’Ufficio Stampa di Giulia Massarelli.

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