Arriva “deLIVEry – arts, food and drink at home”, il servizio promosso da Off Topic e Latteria Molly, che lega la musica al delivery, per dare nuova linfa allo spettacolo dal vivo, con concerti in streaming e food & drink a casa

Il mondo dell’intrattenimento e della musica dal vivo sono fermi e nessuno sa davvero quando e con quali modalità i live club ed i festival potranno ricominciare ad ospitare i concerti e, più in generale, gli spettacoli dal vivo.

È in questo contesto che Off Topic e Latteria Molloy lanciano, con la produzione di The Goodness Factory, “deLIVEry – arts, food and drink at home”, l’esperienza culturale legata al delivery per sostenere e dare nuova linfa a tutti gli attori coinvolti nella filiera musicale: dagli artisti al loro pubblico.

“deLIVEry – arts, food and drink at home”, funziona come un vero e proprio concerto esclusivo al quale il pubblico può assistere solo per una volta, in un determinato giorno e ad un determinato orario, ma in questo caso, tramite una piattaforma virtuale. Il modello è il classico “ingresso gratuito con consumazione obbligatoria” ed ogni appuntamento coinvolge un artista o un progetto musicale. I live club aderenti all’iniziativa, per l’occasione, offrono al proprio pubblico un servizio delivery di ristorante/bistrò in supporto all’attività musicale.

Come funziona?
Con “deLIVEry – arts, food and drink at home”, i live club si dividono in circuiti da 5. Ogni circuito trasmette on demand un contenuto creato ad hoc da un artista.

Chi è il pubblico?
Chiunque, nel giorno dello show, abbia effettuato l’ordine food&drink, avrà accesso ad un codice univoco, utilizzabile per un solo dispositivo. Lo stesso contenuto, successivamente, potrà essere disponibile per gli altri circuiti di “deLIVEry – arts, food and drink at home”, sempre con le stesse modalità.

Sarà dunque possibile far ripartire i tour. A viaggiare non saranno gli artisti, ma i contenuti.

“deLIVEry” offre l’opportunità a tutti gli spazi di musica dal vivo di continuare a veicolare cultura, rimettendo in moto la propria attività economica, rispettando il proprio ruolo di aggregatori sociali e mantenendo il rapporto con la propria community.

Questa pandemia ha visto il proliferare di contenuti gratuiti e non selezionati sui Social Network. Gli artisti non sono quasi mai stati retribuiti per le loro perfomance né hanno visto riconosciuti i loro diritti inalienabili (come il diritto d’autore, non riconosciuto da molti Social Network).

L’idea di “deLIVEry – arts, food and drink at home” nasce proprio con l’obiettivo di riaffermare la necessità della qualità dei contenuti ripristinandone il valore economico e riattivando la filiera musicale.

L’artista si vedrà infatti riconosciuta una percentuale concordata sull’incasso che ciascun locale otterrà dalla vendita dei box delivery (il cui prezzo non sarà maggiorato per il servizio offerto).
La trasmissione del contenuto viene fissata in un appuntamento unico, promosso dai club e dall’artista tramite attività Social e di Ufficio Stampa su Media e Stampa locali di ciascun territorio, così come avviene per i concerti veri e propri, mantenendo pertanto attivi anche gli Uffici Stampa e Digital di promozione live.

Il contenuto – di proprietà dell’artista (o degli aventi diritto) – non resta disponibile online, ma è “acquisito” di volta in volta, dai diversi circuiti di “deLIVEry”, con la possibilità di realizzare un vero e proprio “tour virtuale”. Di settimana in settimana, il concerto sarà fruibile da un pubblico diverso, con l’opportunità di coprire tutto il territorio nazionale grazie ai live club aderenti all’iniziativa.

“deLIVEry – arts, food and drink at home”, rappresenta quindi una parziale riattivazione della filiera musicale: tornano nei loro ruoli e nel riconoscimento economico, oltre agli artisti e ai live club, le agenzie di booking, che potranno riprendere il proprio lavoro di relazione con i club, i management, le etichette discografiche e gli editori, come detentori di diritti connessi.

Il circuito di “deLIVEry – arts, food and drink at home”, potrebbe costituire di fatto una risposta anche per i festival estivi od autunnali che si terranno con capienze ridotte. Laddove il pubblico non potrà essere numeroso davanti ad un palco reale, verrà compromessa la sostenibilità economica per gli organizzatori.

Cosa succederebbe se grazie all’acquisto di un box “deLIVEry” fosse possibile sintonizzarsi in migliaia da tutta Italia? L’organizzatore potrebbe partecipare ai guadagni grazie alla diffusione del suo contenuto tramite il circuito di “deLIVEry” e migliaia di persone in più potrebbero assistere virtualmente al festival, sostenendo così il circuito della musica dal vivo.

Sei un live club e vuoi aderire al circuito di “deLIVEry – arts, food and drink at home?” Scrivi una mail all’indirizzo info@livedelivery.it, oppure compila il form a questo link.

Sito Web: www.livedelivery.it.

Si ringrazia come sempre l’Ufficio Stampa GDG Press.

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