Lamine: è online il videoclip di “Non è tardi”, il brano con cui, la giovane artista, ha vinto il Primo Maggio NEXT 2020

Non capita spesso che una canzone abbia una storia di successo ancora prima di uscire ufficialmente. Invece, “Non è tardi”, il nuovo singolo di Lamine, ha già un curriculum spettacolare alle spalle: due affermazioni di prestigio assoluto come il Premio De André ed il Primo Maggio NEXT (qui il nostro articolo con tutti i vincitori).

Due premi importanti, che si sommano agli allori che Lamine, nome d’arte di Viviana Strambelli, ha già collezionato in una carriera ancora breve ma già travolgente.

Un brano forte, ricco di un’interpretazione intensa, ma anche inequivocabilmente pop.
Una canzone che assomiglia molto a Lamine, progetto alternative pop nato come processo di ricerca personale, che nel 2019, in seguito all’incontro con il produttore artistico Simone De Filippis, approda ad un sound visionario a cui segue l’introduzione di una band di altri tre elementi.

” Non è tardi” è accompagnata da un videoclip realizzato totalmente con disegni ed animazioni, dai toni anche più notturni.

«L’ambientazione del video – racconta l’artista – è ispirata alla pellicola di Wim Wenders “Million Dollar Hotel”, in particolare nelle scene sul tetto del grattacielo. Una ragazza che cammina dritto per la sua strada, quasi corre, verso qualcosa di decisivo. Come qualcuno che ha una missione precisa, un soldato verso il fronte nemico.
Ho parlato della mia idea ad Andrea Ciccorelli, bassista e disegnatore della band, e a Lucia Pignataro, graphic designer e illustratrice, e insieme abbiamo costruito un piano di lavoro a distanza. Sin dall’inizio sapevamo di non voler raccontare una semplice storia, ma evocare degli stati d’animo attraverso i disegni. Nel film di Wenders il protagonista si lancia dal grattacielo come un super eroe, nel nostro video c’è solo una ragazza che, a un passo dalla fine, decide di fermarsi e accettare la sua solitudine».

Andrea Ciccorelli aggiunge:

«Nelle prime fasi Viviana (Lamine) pensava che la protagonista si dovesse lanciare dal palazzo, ma per me era impensabile che qualcuno potesse associare questa canzone all’immagine di un possibile suicidio. “Non è tardi” per me è un inno a vivere al massimo, superando qualunque ostacolo».

“Non è tardi” è un passo ulteriore nell’esplorazione di un talento che sta emergendo sotto gli occhi di tutti. La chitarra funky di Flavio Galanti e la produzione artistica di Simone De Filippis, supportano l’atmosfera noir che accompagna tutto il pezzo. L’incedere dritto ed incalzante delle strofe trova respiro nei ritornelli, dove la rabbia lascia il posto al desiderio: “Amore amore amore, manda via tutti i fantasmi”, come in un’ammissione di fragilità.

Ricordiamo che Lamine parteciperà, questa sera, al Concertone del Primo Maggio, che sarà trasmesso dal Teatro delle Vittorie e mandato in onda, in diretta, dalle ore 20.00 alle 24.00, su Rai3 e su Rai Radio2.

 

Biografia.
Lamine, nome dʼarte di Viviana Strambelli, è una cantautrice ed attrice diplomata alla scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova. Recita nei più importanti teatri italiani ed in numerose serie televisive. Al cinema lavora con nomi quali Antonio Albanese, Ken Loach e Gianluca Maria Tavarelli.
Inizia il suo percorso di autrice nel 2013, arrivando tra i finalisti della prima edizione di Genova per voi, il primo talent italiano per autori indetto da Universal. Lʼanno successivo, viene contattata da Sony Atv e, dopo un colloquio, ed affiancata a Pippo Kaballà, scrive con quest ultimo e con Francesco Bianconi (Baustelle) uno dei suoi primi testi.
Siciliana di nascita e pugliese dʼadozione, Lamine si trasferisce a Roma, dove lavora all’uscita del suo primo album.
A Sanremo, nel 2020, partecipa all’Attico Monina.
Già molto sostanzioso il palmarès, a sottolineare un talento che non lascia indifferenti: Lamine ha vinto il Premio De André 2019, il Premio della Critica Fausto Mesolella, il Premio per la Miglior Interpretazione al Bianca d’Aponte 2019 ed il Primo Maggio NEXT 2020. Inoltre, è stata finalista al Premio Bindi 2019, due volte al Genova per voi ed a Musicultura 2020.

 

Si ringrazia come sempre l’Ufficio Stampa Level Up.

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