Pandorea: è “J.O.D.I.E.” il primo estratto dal loro EP di debutto “XX”

E’ “J.O.D.I.E.” il primo singolo estratto dall’EP di debutto “XX” delle Pandorea, band modenese tutta al femminile.

Ma “J.O.D.I.E.” non è soltanto un brano; è molto di più: è gioia, fame di opportunità e voglia di sognare, immaginazione ed empatia. Tutte caratteristiche di una donna forte, intraprendente, che fame di arte e di espressività. È colei che crede in sé stessa, talvolta dovendo fare i conti con insicurezze ed avversità provenienti dalla propria interiorità, ma anche e soprattutto imposte dall’esterno e dall’ipocrisia sociale con cui ogni giorno si scontra.
Questo il cuore di “J.O.D.I.E.”, primo estratto da “XX”, il concept EP d’esordio delle Pandorea.

Le Pandorea sono un gruppo interamente al femminile, nato a Modena nel Novembre del 2015 dall’idea di Sara Valenti, che ha sempre coltivato il sogno di seguire le orme di artiste come Joan Jett, Lzzy Hale e Mia Coldheart, volendo portare avanti la tradizione del rock al femminile.
La band è attiva a tutti gli effetti dal Giugno del 2016, con il debutto al Peter Pan di Marina di Ravenna, in apertura al noto gruppo carpigiano all-female Roipnol Witch, fondatore del movimento “Rock with Mascara” e ideatore dell’omonimo festival.

Le Pandorea sono Sara Valenti (chitarra e cori), Ambra Pincelli (voce), Alice Nocetti (basso), Giulia Camellini (chitarra e cori) e Nancy Luduena (batteria).
Fin dagli esordi, il loro obiettivo è stato quello di riproporre in chiave originale i brani, presenti e passati, interpretati dalle più celebri voci femminili del rock e, parallelamente, di costruire un repertorio di brani inediti, per far capire al pubblico quanto il rock sia ancora vivo e attivo.

L’anima rock’n’roll dei loro pezzi è contaminata da atmosfere metal, ballad ed influenze jazz. Queste molteplici sfaccettature sonore, vogliono dipingere diversi aspetti della condizione della donna nella società odierna ed il suo talvolta “scontrarsi” con essa.

Ad accompagnare il singolo, il videoclip ufficiale:

 

Si ringrazia come sempre l’Ufficio Stampa di Sorry Mom!

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