ALquadro: è online “Mele a metà”, il suo singolo di debutto solista

Si intitola “Mele a Metà” il singolo di debutto solista di ALquadro, cantautore pugliese di adozione romana, che fa da apripista a “Marzianacci”, album che vedrà la luce il prossimo autunno.

Il brano è una canzone indie-pop, orecchiabile e leggera, adatta al clima estivo, che nasconde però una riflessione semi seria sulle relazioni amorose, in una sottile tensione tra la spensieratezza della musica ed il testo malinconico.

“La canzone nasce esattamente un anno fa – racconta ALquadro -, in una caldissima serata di fine Luglio, in cui dalla finestra spalancata entravano in casa vecchi pezzi anni ’90 strimpellati pochi balconi più in là… è così che mi è nata in testa la musica e non sono più riuscito a liberarmene finché non ho iniziato a mettere in fila le parole.”

“Mele a metà” è un viaggio tra le istantanee di una relazione ormai finita, una sequenza di scorci quotidiani osservati con sorprendente lucidità.
E’ un inno contro l’interpretazione comune della mela platonica: una critica al continuo dare la colpa al partner delle proprie incompletezze.

ALquadro, con questo brano, invita l’ascoltatore a prendersi le responsabilità della propria incompiutezza.

 

ALquadro – Biografia.
ALquadro, pseudonimo di Alessandro Loconsole, è un pianista e cantautore nato a Taranto nel 1982.
Dopo il conservatorio si appassiona alla musica jazz ed allo studio della chitarra.
Trasferitosi a Roma nel 2008, scopre il mondo dell’improvvisazione teatrale e collabora come musicista nella compagnia I Bugiardini. Nello stesso anno, contribuisce alla formazione della band La Bibbia del Pop, con la quale, nel 2014, pubblica l’EP “6 Piccoli Teneri Infarti” e, nel 2017, il singolo “Una strepitosa commedia“.
Nel 2019 dà vita al progetto ALquadro ed entra nel roster di Beta Produzioni/MArteLabel, con la quale pubblica il singolo “Mele a metà”, che anticipa il primo disco solista “Marzianacci”, in uscita a fine 2019.
Il suo stile indie-pop è influenzato dai cantautori italiani (Conte, Battiato, Fossati, Dalla, Battisti&Panella, Bianconi), dalla musica progressive e sperimentale (Fripp, Eno, scena di Canterbury) e dalle ricerche nell’ambito della crescita personale e della meditazione.

 

Si ringrazia l’Ufficio Stampa di Irene De Marco.

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