The Lansbury: “Vogliamo scostarci dall’idea che lo stato attuale delle cose sia l’unico possibile”

Ieri abbiamo avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con The Lansbury, trio torinese alternative rock di cui vi abbiamo parlato lo scorso Aprile, in occasione dell’uscita di “Alba“, il loro singolo d’esordio che porta con sé un forte e deciso messaggio contro la violenza sulle donne (qui il nostro articolo).

Recentemente, la band ha pubblicato “Alterazione“, il suo primo EP ufficiale, contenente 6 brani. Abbiamo chiesto direttamente a loro di parlarcene; di seguito, quanto ci hanno raccontato.

The Lansbury – Intervista.

Ciao ragazzi e grazie per questa chiacchierata. Chi sono The Lansbury?

Ciao a tutti, grazie a voi! The Lansbury sono Davide, Andre e Luigi. Ci siamo conosciuti a Torino nel 2016, tra le piogge invernali e ci siamo rifugiati sin da subito in sala prove.

Ci raccontate qualcosa della lavorazione del vostro nuovo EP, “Alterazione”?

In “Alterazione” c’è il lavoro di anni. Per esempio, la title track è il primo testo scritto da Davide, poi abbandonato, rielaborato fino ad essere messo in musica. Il tempo ci ha permesso di capire meglio la direzione che vogliamo prendere e che tipo di impegno vogliamo assumerci. Inizialmente non c’era un progetto ben preciso, ma ragionando su dove siamo arrivati, fin dove siamo caduti in basso, abbiamo sentito la necessità di esporre le nostre riflessioni, il nostro volerci scostare dall’idea che lo stato attuale delle cose sia l’unico possibile.

Spesso affrontate temi di attualità attraverso i vostri brani. Da dove prendete le ispirazioni?

Da un’osservazione della nostra società, che adora dirsi progredita quando su certi temi non lo è per niente. Osservandola e riflettendo sulle dinamiche che la dominano proviamo solo rabbia e tristezza. Ancora ad oggi l’odio nei confronti dell’altro è estremamente diffuso: misoginia, omo e trans-fobia, morti in mezzo al mare che fanno tornare in mente le immagini della Germania nazista, tutto questo secondo noi va proprio nel senso inverso di ciò che dovrebbe essere il progresso. Vediamo tanta ostilità nei confronti di chi si proclama contrario a tutto questo, nei confronti di chi lotta e chi si fa in quattro per mantenere dei diritti che ormai stiamo guardando sgretolarsi. “Alterazione” è un grido, un tentativo che vorrebbe, appunto, alterare una condizione di attesa, di passività, e spingere verso un impegno attivo prima che sia troppo tardi.

Siete molto attenti alla grafica, nelle copertine spesso usate disegni. Come nasce questa propensione verso l’arte figurativa?

Fondamentalmente dal fatto che Andrea (Oscarito) è un fumettista della madonna! E’ lui l’autore che realizza il nostro materiale grafico: il merito è tutto suo.

Come promuoverete ora il disco, finché non sarà possibile suonare dal vivo?

Non abbiamo un’idea ben chiara. Ad ora lavoriamo con l’agenzia stampa Level Up Press, che ci sta permettendo di farci conoscere e di parlare del nostro progetto. Non crediamo tanto nella formula dello streaming. Ci sembra un meccanismo rischioso, volto a promuovere più una forma di consumo della musica che un suo apprezzamento artistico. In un momento storico in cui si rilasciano interviste che nessuno legge, od in cui si viene inseriti in playlist che nemmeno gli altri artisti ascoltano perché impegnati nella competizione stabilita dall’algoritmo, stiamo cercando altre forme, magari volte a dei tentativi di collettivismo ed auto-organizzazione che, chissà, riusciranno a trovare dei modi per ovviare alla totale mancanza di interesse che le istituzioni di ogni ordine e grado continuano a dimostrare verso la cultura.

 

Si ringraziano The Lansbury e, come sempre, l’Ufficio Stampa Level Up.

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