The Monkey Weather: “Noi ci mettiamo sempre il cuore e chi ascolta lo capisce”

Ieri abbiamo scambiato quattro chiacchiere con i The Monkey Weather che stanno festeggiando i loro primi 10 anni di carriera e, come anticipato in questo articolo, hanno da poco pubblicato “Matilda“, il loro nuovo singolo, accompagnato dal videoclip ufficiale visibile qui.

The Monkey Weather – Intervista.

Ciao ragazzi, grazie per questa intervista! In questi giorni state festeggiando i vostri primi 10 anni di carriera. Partiamo da una domanda per chi, in questi 10 anni, non ha avuto il piacere di conoscervi. Perché avete scelto di chiamarvi The Monkey Weather?

Ciao e grazie a voi ragazzi per ospitarci, sappiate subito che ci piace far festa, in una di queste, particolarmente delirante, ci siamo scervellati per trovare il nostro nome, dopo aver scartato opzioni tipo “I re acuti” oppure “I soudcheckers”, ci siamo chiesti: “ma cosa accomuna la nostra terra, l’Ossola, all’Inghilterra che tanto ci piace?” Il tipico tempo da lupi, chissà come si dice in inglese, googolando un po’ troviamo: “be cold enough to freeze the balls off a brass monkey” ci si sono illuminati gli occhi e sono nati i “The Monkey Weather”, in pratica al posto di dire tempo da lupi, gli amici inglesi dicono tempo da scimmia, stupendo per noi che facciamo sempre casino come tre scimmie!

Il vostro sound è da sempre vicino al brit-pop ed all’english-rock. Con i vostri precedenti lavori, cantati in inglese, avremmo potuto tranquillamente pensare foste britannici. Ora, con “Matilda”, il vostro nuovo singolo, il dubbio non si pone: cantate in italiano. Chi ha avuto l’idea?

L’idea è nata da una sfida, una provocazione del nostro editore ed amico Alfredo Cappello. Stavamo “allegramente” seguendo insieme il Concertone del Primo Maggio, era il 2017, appena finito il tour del terzo disco. Ad una certa, sgancia la bomba: “ma voi riuscireste a cantare in italiano mantenendo lo stesso sound?” Tre scimmie si possono tirare indietro? Giammai!!! Ci abbiamo messo tre anni di vita per farlo e siamo molto contenti del risultato!

Anche le sonorità, seppur non stemperino la vostra grinta, sembrano attualizzate e più rivolte al nostro mercato. Complice, probabilmente, Federico Carillo, che tra gli altri ha lavorato con Selton e Canova. Ci abbiamo preso?

Lavorando ad un disco ci sono sempre momenti di tensione, noi siamo tre fratelli, due di sangue ed uno acquisito e come in tutte le famiglie c’è l’amore ed il conflitto. Federico è riuscito a prenderci con tanta pazienza. Credo ci abbia guidato dove voleva, verso un “disco puro” come lo definisce lui, dove suonano le chitarre. E’ figlio dello stupore e dell’imprevisto, generato da nuovi stimoli rincorsi con duro lavoro. Ci siamo detti più volte che le chitarre torneranno, vedremo se vinceremo un’altra sfida!

A questo punto siamo curiosi di sapere se anche dal vivo porterete qualche cosa di nuovo. Lo scorso 16 Luglio avete aperto per Omar Pedrini a Varese. Come è andata?

UNA FIGATA PAZZESCA!!! Organizzazione perfetta ed Omar una persona veramente preziosa. Eravamo talmente carichi e vogliosi di suonare che non è sembrato proprio proprio un concerto acustico. Ci siamo subito accorti che le persone davanti a noi avevano una gran voglia di musica, è stato un piacere enorme condividere con loro le nostre emozioni. E’ difficile prendere chi è lì per chi suona dopo di te, ma noi ci mettiamo sempre il cuore e spesso ce la caviamo perché chi ascolta lo capisce. Riguardo le novità dal vivo, ne abbiamo due per ora: ovviamente la neonata “Matilda” e poi una cover in italiano per non lasciarla troppo sola. Abbiamo scelto “Monnalisa” di Graziani, per due motivi: ci ha ispirato come riferimento e per omaggiare Federico ed il suo studio, che si chiama appunto Monnalisa.
Questo sabato, 25 Luglio, avremo il piacere di presentare “Matilda” nella nostra città, Domodossola, in un live organizzato da “La Cadrega” con gli amici de “La Loggia del Leopardo”

Cosa succederà dopo “Matilda”? Sappiamo di già che avete pronto un disco completo.
Per la prima volta in 10 anni abbiamo tutto pronto prima che esca il disco, una delle poche cose positive del COVID-19 è stata aver avuto il tempo di pianificare tutto in mostruose video chat ricche di birrette a distanza. Sicuramente uscirà un altro singolo prima dell’album, questo ve lo possiamo dire (credo – ridono) ed una volta uscito il disco, il nostro sogno è quello di portarlo live il più possibile. Incrociamo le dita e speriamo che quest’emergenza passi presto, grazie ancora per averci ospitato, ricordatevi che “Matilda” porta bene e va condivisa con amore!

 

Si ringraziano i The Monkey Weather e, come sempre, l’Ufficio Stampa 19 Media Agency.

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