Veronica: “La concessione di un diritto, per noi donne, a volte equivale al salire su un piedistallo invisibile e cercare a tutti i costi di non cadere”

Ieri abbiamo avuto il piacere di intervistare Veronica che lo scorso Maggio, dopo il successo del brano d’esordio “Kaleidoscopio” (qui il nostro articolo a riguardo), ha pubblicato “Wonder Woman“, singolo molto emozionante e ricco di significato, che punta il focus sull’eguaglianza, superando il concetto di genere e di cui vi abbiamo parlato in questo articolo.

Ad accompagnare la canzone, il videoclip ufficiale, diretto da Tony Ruggiero, che converte in immagini il profondo significato del testo, con l’aggiunta di testimonianze reali che l’artista ha fortemente voluto.

Veronica – Intervista.

Ciao Veronica e grazie per questa chiacchierata! Un nuovo singolo dopo il successo di “Kaleidoscopio”: ci racconti come nasce “Wonder Woman”?

Ciao ragazzi, grazie a voi! “Wonder Woman” è nata dopo l’esperienza vissuta con “Kaleidoscopio”, la mia canzone di debutto dedicata alle vittime di bullismo. Questo brano mi ha permesso di entrare in contatto con diverse persone, in particolare ragazzi che si sono sentiti rappresentati dal messaggio presente nel ritornello “mi spingono giù ma posso rialzarmi”. Il bullismo purtroppo non è l’unico fenomeno negativo che colpisce la nostra società ed è per tale motivo che ho deciso di utilizzare la mia voce per sensibilizzare il maggior numero di persone riguardo argomenti che spesso vengono ignorati. Sono consapevole di vivere in una società in cui la donna ha compiuto passi da gigante in ambito di parità attraverso le varie ondate femministe che si sono succedute nel corso degli anni. In molte parti del mondo però, tale cambiamento non è ancora avvenuto del tutto e ciò per cui si lotta ancora si può riassumere con un termine solo, ovvero “uguaglianza”. La concessione di un diritto, per noi donne, a volte equivale al salire su un piedistallo invisibile, più basso di quello dove si trova l’uomo attualmente e cercare a tutti i costi di non cadere. È più giusto parlare di assimilazione piuttosto che di differenza quando si lotta per un diritto nella nostra società. La donna che si trova improvvisamente su un piedistallo, non può fare altro che sentirsi come un’eccezione alla norma. Viviamo ancora in un mondo patriarcale dove classismo, sessismo e razzismo si intrecciano indissolubilmente in una cultura che ci fa sembrare come naturale, inevitabile e immutabile l’ordine delle cose. Ovviamente non si può distruggere questo piedistallo da un giorno all’altro, ma ciò che mi sono promessa di fare è di aiutare, attraverso la mia musica, il maggior numero di persone che attualmente lotta per ottenere un diritto.
La mia canzone va oltre il semplice concetto di uguaglianza di genere perché auspica ad un mondo in cui ognuno possa sentirsi libero di indossare la propria identità senza vergognarsi o avere paura di subire discriminazioni e violenze.

Il videoclip del brano è corredato da testimonianze contro le disparità di genere. Come ti è venuta l’idea?

Per il video ho deciso di raccogliere diverse testimonianze provenienti da diverse parti del mondo con l’unico intento di riuscire a lanciare un messaggio diretto, soprattutto ai giovani. Ho utilizzato Instagram per questa iniziativa perché è il Social più veloce per raggiungere un pubblico più ampio e per sensibilizzare più persone riguardo temi delicati.
Sono contenta del risultato perché dopo l’uscita del video diverse ragazze si sono sentite rappresentate dalle mie parole e mi hanno contattata in privato per raccontarmi delle loro esperienze personali.

Nel video vesti costumi differenti, riferiti ad imprese o personaggi storici. È stato divertente girarlo?

Nel video interpreto donne che hanno fatto la storia, come la prima donna sulla luna e donne che ancora devono ricoprire ruoli fondamentali, come il Presidente degli Stati Uniti d’America. Mi sono divertita a rappresentare tutti questi personaggi perché ho sempre sognato di poter diventare una donna forte, determinata e pronta al cambiamento come le figure presenti nel video.

Ti senti pronta per un LP?

Mi sento prontissima e spero di rilasciarlo entro fine anno (ci stiamo già lavorando da tempo).

Spazio libero per l’ultima domanda: che cosa vuoi dire ai nostri lettori?

Sembra una frase scontata, ma vorrei dire a chi ci legge di non mollare e di credere sempre nei sogni. Nessuno vi aiuterà a realizzarli a meno che non inizierete voi, mattone dopo mattone, a costruirvi il futuro che desiderate. Guardare il mondo dal proprio punto di vista è il primo passo verso una vita felice e priva di paure costanti.

 

Si ringraziano Veronica e, come sempre, l’Ufficio Stampa Level Up.

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