E’ online “Monet”, il nuovo singolo di Giovanni Segreti Bruno

E’ disponibile in tutte le piattaforme streaming “Monet”, il nuovo singolo di Giovanni Segreti Bruno, cantautore e musicista protagonista di uno dei nostri appuntamenti con il Mic Artist of the Week dello scorso anno (vedi qui).

«“Monet” – racconta l’artista – è la raffigurazione di un sogno erotico attraverso il quale l’essere umano fa questo viaggio all’interno di sé; e si scopre, si incontra, capisce ciò che realmente è, non ciò che deve essere o vuole sembrare. C’è questa metafora interessante per cui l’essere umano è un museo, contenitore delle proprie esperienze, memorie, ricordi, e si rende conto che tutto ciò che c’è dentro di lui è un’opera d’arte, un capolavoro. Tutto si svolge in questa dimensione onirica in cui realtà e sogno si fondono, e anche dei semplici graffi sulla schiena diventano dei quadri di Monet: arte e poesia. L’idea di questo singolo è nata un anno fa circa e poi pian piano è stata elaborata. Sulla scrittura mi piace ragionarci, trovare dei riferimenti e metafore giuste, perché ciò che io cerco nei miei lavori è l’originalità, ma sempre rispecchiando ciò che sono e ciò che faccio

Con queste parole Giovanni Segreti Bruno evidenzia la metafora di “Monet”, il suo significato profondo e filosofico rappresentato perfettamente nel videoclip ufficiale, diretto da Gianni Testa.

Il testo e la musica del singolo sono stati scritti dallo stesso artista, mentre la produzione è stata affidata al direttore artistico di Joseba Publishing, Gianni Testa. All’arrangiamento hanno invece collaborato Arianna Tomaselli (Tape Lab Studio) e Matteo Caretto (Scene Music Studio).

Le sonorità evidenziano una ricerca sia da un punto di vista musicale che di scrittura: un’insolita hit estiva, con un mix di generi al suo interno, che vuole mandare un messaggio ben preciso:

«Non dobbiamo avere paura di mostrarci per ciò che siamo. La forza di ognuno di noi è proprio questa: essere se stessi. Scoprire, andare alla ricerca di noi stessi, trovarci e renderci conto che siamo bellissimi».

 

Si ringrazia come sempre l’Ufficio Stampa di Silvia Spadon.

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